Comune di Mineo

Cenni storici


La dimostrazione è data dai ritrovamenti archeologici che confermano l’esistenza di insediamenti umani riferibili al paleolitico. Mineo sorse al tempo della colonizzazione greca, per mano di un re siculo nel V sec a.C divenne la patria di Ducezio. A Mineo, nei secoli XVI e XVII nacquero personaggi che si affermarono nel campo degli studi, pertanto divenne centro d’arte e di cultura. Nello stesso periodo furono fondati numerosi istituti di beneficenza. Alla fine del ‘700 Mineo contava ben 14 monasteri e conventi e circa 25 chiese. Dopo vari avvenimenti disastrosi che colpirono Mineo, in particolare quelli del 1542 e del 1693: due catastrofici terremoti che distrussero molte chiese, palazzi in quest’ultimo anche il Castello. Dal 1738 la Sicilia venne dominata dai Borboni, successivamente, nel 1820 circa, fu istituito, con il regno di Napoli, il regno delle due Sicilie. Infine nel 1860, Mineo e la Sicilia, entrarono a far parte del regno d’’Italia. È stata sempre terra di geniali poeti, e anche patria di uomini illustri, tra cui ricordiamo:  Luigi Capuana, padre del verismo italiano, Corrado Guzzanti, geofisico, Don Luigi Ricceri, uno dei successori di Don Bosco, Giuseppe Bonaviri, medico e scrittore contemporaneo.

Attrattiva principale


Piazza Buglio
Essa è il cuore di Mineo dove si svolgono i più intensi momenti della vita cittadina. Venne dedicata a Ludovico Buglio, uno dei più prestigiosi figli di Mineo, famoso missionario gesuita in Cina del XVII secolo. La piazza è di forma irregolare, ampia, con sensibili dislivelli e vi si affacciano alcune opere d’arte di rilievo storico.

Da visitare


AREA ARCHEOLOGICA
Le numerose testimonianze archeologiche del ricchissimo territorio di Mineo comprendono i resti della città in età greca. La Menai di età greca e romana è coperta completamente dall’attuale abitato di Mineo:

Piano Casazze è un centro indigeno, situato al limite con il territorio di Caltagirone;

Monte Catalfaro in cui vi sono i resti che vanno dall’età preistorica a quella medioevale di un vasto abitato esteso su due alture collegate da una sella. Sul punto più alto, tra la fitta vegetazione, si intravedono le rovine del castello medievale.

Rocchicella – Palike è l’altura basaltica di Rocchicella è lungo il fiume dei Margi con l’area del famoso santuario dei Palici, il più importante luogo sacro della popolazione sicula.

Grotte di Caratabia in cui si trovano a circa 3 Km a nord est dell’abitato, a mezzo costa del monte Carratabia, sul suo fianco meridionale, in una coppia di camere, scavate nella roccia, dove ci sono raffigurati dei graffiti con scene di caccia.

La ridente località di Camuti a sud di Mineo vi sono i resti di un villaggio preistorico risalente all’antica età del bronzo.

AREA CIVILE

Chiesa del Collegio
Opera dell’architetto M. Masuccio, fu completata nell’anno 1632. Era la chiesa del Collegio gesuitico consacrata poi a San Tommaso Apostolo. Contiene di particolare una balaustra di ferro lavorato  del 1700, una deposizione di Filippo Paladini, un reliquario del 700 ed una statua in marmo della Madonna delle Grazie.

Chiesa di S. Agrippina
Costruito ad  opera  di S. Eupresia è un antichissimo edificio edificato probabilmente in contemporanea all’arrivo delle spoglie di S. Agrippina a Mineo .Contiene, nel suo interno stucchi di mirabile fattura, gli affreschi, raffiguranti la Santa che scaccia gli arabi, sono di S. Lo Monaco, più recenti gli affreschi di G. Barone con scene della vita di Cristo. La Statua lignea sempre immagine di S. Agrippina è di V. Archife ed è datata  1518, un fercolo del settecento  in argento è in bella mostra , ancora da mensionare  un organo del  XIII secolo. Sotto la chiesa, la cripta contiene un affresco del quattrocento. Questo in particolare è oggetto di visite di devoti che prelevano argilla ritenuta miracolosa in caso di terremoti.

Chiesa di S. Maria
Costruita sul tempio del Dio Sole.  Nel 1644 viene distrutta dal terremoto del 1693, ricostruita viene riaperta al culto,  La facciata barocca porta lo stemma dei Buglio. Nell’interno gli affreschi raffiguranti donne bibliche, un lavabo del ‘500 del Mazzola poi, un coro ligneo, un organo del ‘600, tele del settecento e una statua della Regina degli Angeli, dono alla città nel 1072 da parte del conte Ruggero.

Chiesa di S. Pietro
La sua esistenza era nota già dal 1132, collegiata nel 1670. La sua facciata barocca è impreziosita dalle statue di S. Pietro e di S. Paolo.

Chiesa di S. Francesco
L’origine di questa chiesa risale al 1450 insieme al convento dei padri conventuali .Da notare il portone d’ingresso dell’ottocento e, incastonato sulla parete che dà sulla strada principale, un portale del ‘400, forse l’antico portale d’ingresso della chiesa. Al suo interno contiene numerose opere d’arte.

Il Castello
Eretto in epoca bizantina, distrutto dagli arabi, ricostruito nel medioevo ed infine irrimediabilmente abbattuto dal terremoto del 1693. Pochi i resti, solo qualche traccia delle dodici torri esistenti. Dei leggendari cunicoli che lo collegavano ai castelli vicini  e dei saloni che ospitarono nozze reali ormai nessuna traccia.

Porta Adinolfo
D’accesso delle mura di cinta per quanti provenivano dalla Lentini-Militello-Mineo-Caltagirone. Barocca nello stile, splendida dopo il restauro.

Palazzo Comunale
Già collegio dei Gesuiti nel 1588, dopo il loro allontanamento dall’isola, avvenuto nel 1767, l’edificio divenne bene del demanio e poi Municipio. In epoca piuttosto moderna ha subito alcune modifiche e l’aggiunta della torre con l’orologio. Conserva ancora lo splendido chiostro interno che in estate ospita manifestazioni a carattere culturale .Si ricordano, ancora , la Biblioteca Capuana, col suo enorme patrimonio librario, il circolo di cultura , luogo di riunione della borghesia locale, interessanti all’esterno in alto all’edificio gli stucchi riproducenti le antiche monete coniate in quel di Mineo. Palazzo Struzzo, Palazzo Buglio Morgana, , Palazzo Capuana e molti altri ancora.

Monumento Luigi Capuana
Luigi Capuana, scrittore menenino, padre del verismo, Il monumento è opera di Vincenzo Torre da Nicolosi, realizzato nel 1934

Palazzo Luigi Capuana
E’ un palazzo settecentesco con prospetto a due piani, dove nacque il celebre scrittore menenino. Sul lato destro del portone si nota una lapide con epigrafe, del periodo fascista dettata dal comm .G. Blandini, ammiratore del Capuana. Ristrutturato da poco, il palazzo è stato adibito a museo e ospita la biblioteca civica.

Circolo di Cultura Luigi Capuana
Inizialmente sede del palazzo di città, Loggia Comunale, divenne poi casa del magistrato. Fù trasformato in seguito in carcere mandamentale e in parte concesso ad una associazione di nobili, detto “Casino dei Civili”.  Fu “casa del fascio” e dopo gli eventi bellici circolo di cultura dedicato a Luigi Capuana.

Tipicità


Prodotti tipici gastronomici del comune di Mineo sono: le arance rosseolio extra vergine, formaggi e il dolce tipico il cannolo.

Appuntamenti


MARZO – APRILE

Processione del Cristo alla colonna e del Cristo morto: Alla fine della  celebrazioni eucaristiche serali del mercoledì santo, da S.Pietro parte la processione del Cristo alla Colonna, che raffigura il Cristo legato alla colonna argentea. Il venerdì Santo, sempre dalla chiesa di S.Pietro esce l’urna in vetro e legno massiccio del Cristo Morto. (il mercoledì Santo e il venerdì Santo)

A ‘ncrinata: Verso le undici del mattino, il feretro del Cristo Risorto esce di corsa dalla chiesa di S. Agrippina e raggiunge la piazza principale colma di gente, ansiosa di vedere a ‘ncrinata.Il Cristo vien annunciato alla Madonna di Pasqua dagli stendardi delle tre parrocchie menenine. La madonna, dopo che gli stendardi abbiano fatto tre viaggi da Gesù a lei, vien portata anch’essa a spalla ricoperta interamente da un manto nero. Verso mezzogiorno quindi, alla madonna vien tolto il velo nero e sia lei che il Cristo vanno ad incontrarsi, correndo e facendo avanti e indietro per tre volte. (domenica di Pasqua)

MAGGIO

La festa della Regina degli Angeli: E’ un corteo medievale percorre le principali vie per salire  presso la torre del castello Ducezio ed innalzare il tricolore. Il sabato invece il simulacro viene portato a piedi scalzi e a spalla dai devoti. (Ultimo venerdì di Maggio)

AGOSTO

Festa di S. Agrippina: Il sabato sera avviene la tradizionale apertura dei festeggiamenti con l’apertura della Cappella di Santa Agrippina e successivamente con  la caratteristica accensione delle luminarie e lo spettacolo piromusicale. La domenica l’uscita della Santa è seguita da un grande numero di persone ed avviene intorno le 18.00. Ritornando in piazza alle ore 20.00 circa, dove si svolge la messa solenne e dopo essersi conclusa con la banda che intona l’Inno di devozione verso la Santa Vergine e martire, il fercolo fa il suo ritorno alla chiesa di Santa Agrippina. Il sabato antecedente l’ottava della festa, intorno le ore 18.00 avviene il cosiddetto pellegrinaggio dei Nudi. I Nudi sono centinaia e centinaia tra anziani, giovani, padri e figli che , vestiti di bianco ed a piedi scalzi compiono il pellegrinaggio con in mano un mazzo di fiori dando voce alla propria devozione con il grido “Viva la Nostra Patrona di Sant’Arpina”. La mattina della seconda domenica, la piazza è gremita di gente per la tradizionale sfilata di cavalli e carretti tipici siciliani per la consueta offerta del grano alla Santa Patrona. Successivamente alla Messa Solenne che avviene in Chiesa, verso le ore 20.30 esce il fercolo  per il giro interno che la vede percorrere le vie del paese raggiungendo le chiese principali. Successivamente la chiusura dei festeggiamenti e la benedizione del prete alla cittadinanza, la Santa ritorna ad essere ricollocata nella Cappella sita nella Chiesa. (ultime due domeniche di Agosto)

NOVEMBRE

Festa della Sacra Famiglia: Anticamente la Festa di S. Giuseppe si svolgeva il 19 Marzo. Ogni anno tre poveri della città raffiguravano la sagra famiglia di Nazaret, vestiti con caratteristici costumi locali. Ma questa tradizione col passare del tempo è andata persa, e questa festa è stata sostituita da una statua che rappresenta la Sacra Famiglia. La festa viene celebrata nel mese di novembre presso la parrocchia S. Maria Maggiore. Alla fine della celebrazione eucaristica la statua percorre le strade principali della città.

DICEMBRE

Festa della Madonna Immacolata: La festa dell’Immacolata viene celebrata l’otto dicembre presso la chiesa di San Francesco. Ne pomeriggio viene indetto un corteo storico per le vie del paese.  Dopo la celebrazione eucaristica la statua viene portata in spalla dai menenini, percorrendo così le vie principali. (8 Dicembre)

Natale nei vicoli a Mineo: La manifestazione è strutturata in due sezioni: la prima dedicata ai presepi artistici e la seconda al presepe vivente. Lungo l’itinerario proposto ai visitatori si ammira una serie di presepi artistici. Il momento più suggestivo è rappresentato dal presepe vivente, simile ad alcune rappresentazioni sacre del periodo medievale. Mineo si trasforma in un paese della memoria e le vie del centro storico si animano di personaggi tipici e tradizionali riproposti nei costumi, nella gestualità e nelle parole di una volta. Attorno alla manifestazione principale ruotano parecchie attività quali mostre, esposizioni, degustazione e la possibilità di visitare l’area archeologica di Palikè e la casa museo Luigi Capuana.

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