5 cose da fare ad Agrigento

Tempo di lettura 3 minuti • 3 Settembre 2017 • Pubblicato da silvia agrigento

Oggi vi consigliamo 5 cose da fare ad Agrigento. Una città ricca di storia e fascino, conosciuta soprattutto per la famosa Valle dei Templi che custodisce un patrimonio artistico, culturale e gastronomico notevole.

Agrigento - valle dei templi

La Valle dei Templi

Il simbolo di Agrigento è senza alcun dubbio la Valle dei Templi. Un’eccezionale testimonianza della Magna Grecia e dell’epoca successiva, inserita nel 1997 nel World Heritage List dell’UNESCO. Un sito di circa 1300 ettari che racconta una storia millenaria iniziata con la fondazione della colonia greca di Akragas. Un luogo unico: maestosi templi, agorà, necropoli e acquedotti sotterranei. Lasciatevi travolgere dalla maestosità del Tempio di Zeus, uno dei più grandi templi greci, o da quello di Ercole, il più antico di Agrigento o, ancora, da quello della Concordia. Visitate anche il Tempio dei Dioscuri, di Efesto, di Iside, di Demetra, il Santuario di Asclepio e quello di Athena, oggi parte della Chiesa di Santa Maria dei Greci. Da non perdere anche la zona dell’agorà di età greca e romana, articolata su più terrazzi e centro dell’antica vita pubblica.

Agrigento - Via Atenea

Una passeggiata lungo la Via Atenea

Via Atenea, un tempo detta via Maestra, è l’arteria principale dell’antica Girgenti. Percorrerla vuol dire ammirare costruzioni di epoche e stili differenti. Uno degli edifici più belli è palazzo Costa in stile barocco. Non è da meno il Palazzo Celauro o l’imponente portone di Palazzo Borsellino. Non solo costruzioni civili. Il centro storico è anche ricco di chiese e monasteri tra cui spiccano la Basilica dell’Immacolata, la Cattedrale di San Gerlando, la Chiesa di Santa Maria dei Greci e il Monastero di Santo Spirito.

Agrigento - Museo archeologico regionale Pietro Griffo

Il Museo Archeologico Regionale

Data la ricchezza artistica e culturale della zona, il Museo Archeologico Regionale, ospitato presso il convento trecentesco di San Nicola, custodisce una delle collezioni più autorevoli di arte greca e romana in Italia. Un fiore all’occhiello di tutto il territorio siciliano che contribuisce a richiamare turisti da ogni parte del mondo. Non visitarlo sarebbe davvero un peccato. La collezione è disposta in diverse sale. Occhio alla numero 6: sul fondo è ricostruito in tutta la sua imponenza l’originale telamone proveniente dal Tempio di Zeus Olimpio.

Agrigento - casa pirandello

La casa natale di Luigi Pirandello

Agrigento non è solo la terra dei templi. Ospita anche la casa natale di Luigi Pirandello. Non aspettatevi però una villa o un edificio signorile in centro. Si tratta di una costruzione rurale di fine Settecento posta in una contrada di campagna, a strapiombo sul mare, chiamata “Caos”. Le stanze del piano superiore sono piene di oggetti personali, fotografie, lettere, manoscritti e prime edizioni di libri con dediche autografe. Percorrete anche il vialetto vicino alla casa, attraversate la campagna fino ad arrivare al famoso Pino di Pirandello. Qui, per esaudire il desiderio espresso dallo scrittore nelle sue ultime volontà, un cippo di pietra ritoccato dallo scultore Marino Mazzacurati ospita l’urna con le sue ceneri.

Agrigento - cous cous dolce

I dolci tipici di Agrigento

Le mandorle sono un ingrediente ricorrente nei dolci di Agrigento. Provate la Cubaita, con il miele e le mandorle tostate e non perdetevi assolutamente il cous cous dolce, una ricetta tipica del luogo. Il piatto fu ideato dalle monache del convento di Santo Spirito e, ancora oggi, si può ricevere direttamente dalle mani di queste suore che continuano a prepararlo secondo le regole della tradizione.

 

Agrigento con i suoi templi, la sua storia antica e le sue tradizioni è un luogo da visitare assolutamente durante una vacanza in Sicilia.