Brolo – viaggio in Sicilia alla scoperta dei borghi

Tempo di lettura 3 minuti • 19 Giugno 2018 • Pubblicato da silvia brolo - panorama

Typical Sicily continua il suo viaggio alla scoperta dei borghi più belli della Sicilia e oggi si ferma a Brolo, un luogo ricco di folclore, storia e tradizioni.

Brolo, la gemma dei Nebrodi

brolo - castello

Circondato dalla catena montuosa dei Nebrodi, Brolo conta poco più di 5000 abitanti. Il suo nome deriva dal termine Brolium, che nella bassa latinità aveva il significato di parco o giardino inoltre, non si hanno notizie certe sui fondatori del primo insediamento. La storia dell’antico originario borgo medioevale nasce e si sviluppa intorno al castello, costruito quasi a picco sul mare e, le fonti storiche più attendibili, fanno risalire la costruzione del primo impianto urbanistico all’XI secolo.

La visita di Brolo inizia dal proprio dal suggestivo castello, facilmente raggiungibile da una delle tante viuzze che attraversano il borgo. L’imponente edificio è situato su un incantevole promontorio a picco sul mare, dominando la parte sottostante con la sua magnifica torre. In epoca normanna era conosciuto con il nome Voab, il cui significato è rocca marina, in virtù della sua posizione geografica e strategica. Al balcone del castello è legata anche la leggenda di Maria La Bella, figlia di Francesco I. La principessa era solita aspettare affacciata al balcone il suo amante che sopraggiungeva dal mare, in segreto. Il giovane venne ferito a morte dal fratello della principessa, la quale aspettò per lungo tempo invano il ritorno del suo amato e si racconta che lo spirito innamorato della bella Maria appaia ancora oggi nella notte ai pescatori del luogo. All’interno del castello si trova inoltre il Museo delle pene e della tortura, molto suggestivo grazie all’ambientazione storica ben associata agli strumenti di tortura medievale esposti.

brolo - chiesa madreI visitatori possono accedere alla cittadella attraverso due porte, arrivando al centro storico. Proprio qui si possono ammirare le antiche garitte, le mura di origine cinquecentesca e il primo nucleo abitativo del borgo.
Fra il suo patrimonio architettonico, degna di nota è la Chiesa Madre, intitolata a Maria Ss Annunziata, ricca di dipinti e affreschi di pregevole fattura.
Sulla via principale ed intorno alla Chiesa si ergono i palazzi delle famiglie Germanà, Gembillo, Maniaci e Baratta, caratterizzati dalle magnifiche opere e dai numerosi particolari architettonici.


Per gli amanti delle escursioni, in occasione della Festa del Mare, la statua del Cristo degli Abissi: collocata sul fondale marino in direzione dello scoglio che si erge di fronte il lungomare, viene fatta ‘riemergere’ e issata sullo scoglio, dove rimarrà per qualche giorno. Itinerario molto interessante per i visitatori è inoltre, quello dedicato all’archeologia industriale, volto ad ammirare le tracce delle miniere d’argento, molto sfruttate intorno al ‘700.

Il 25 marzo è la festa della Patrona, Maria Ss Annunziata; questa ricorrenza è un momento molto importante per i brolesi, i quali trasformano il borgo in uno scenario ricco di spiritualità, musica e divertimento.

A giugno si festeggia, attraverso un galà, il gelato, uno dei prodotti tipici del luogo e amato da grandi e piccini, ma la specialità gastronomica del borgo è la “pasta incaciata alla brolese”con salsa di salsiccia con semi di finocchio, pomodori, peperoncino e broccoli precedentemente cotti e scolati.