Il Castagno dei Cento Cavalli: una passeggiata nella storia a contatto con la natura

Tempo di lettura 2 minuti • 7 Giugno 2016 • Pubblicato da silvia Castagno dei Cento Cavalli

Secondo molti esperti, il Castagno dei Cento Cavalli è l’albero più antico d’Europa e il più grande d’Italia. Situato nel bosco di Carpineto in un’area protetta dal Parco Regionale dell’Etna e, precisamente, nel comune di Sant’Alfio (CT), nel 2006 questo gigantesco castagno è stato riconosciuto dall’Unesco come “Monumento Messaggero di Pace”.

Simbolo di fertilità, di vita che nasce, cresce e si rigenera, il Castagno dei Cento Cavalli è letteralmente una forza monumentale della natura. All’incirca, oggi possiamo ammirare 22 metri di maestosa altezza per altrettanti 22 di circonferenza.

L’energia vitale del Castagno, la cui età è stimata dai duemila ai quattromila anni, si lega perfettamente con una leggenda plurisecolare, da cui trae anche il suo nome. Si narra, infatti, che l’albero servì da rifugio per la regina Giovanna I d’Angiò e i suoi cento cavalieri. Durante una battuta di caccia sull’Etna, la regina fu sorpresa da un tremendo temporale e si rifugiò con tutto il suo seguito sotto la chioma immensa del castagno.

Le prime notizie storiche documentate risalgono al XVI secolo; nel tempo, numerosi autori, pittori e viaggiatori si sono lasciati ispirare dalla bellezza e dall’imponenza dell’albero, dedicandogli canti, opere, quadri e ritratti. Lo scrittore siciliano Vincenzo Consolo, ad esempio, lo definì “un prodigio della natura, una miracolosa sopravvivenza di un profondissimo tempo”.

Nel 1745 fu emanato dal “Tribunale dell’Ordine del Real Patrimonio di Sicilia” un primo atto (forse il primo in assoluto) che sanciva la tutela istituzionale del Castagno dei Cento Cavalli, ma anche del vicino Castagno Nave.

Il Castagno dei Cento Cavalli, oltre ad essere argomento di interesse per studiosi e botanici, protagonista di accesi dibattiti all’interno di molti programmi televisivi, costituisce soprattutto un’affascinante meta turistica e un’esperienza estatica da provare almeno una volta durante le vacanze in Sicilia.

Perché in Sicilia – è il caso di dirlo – la bellezza è natura.