La Valle dell’Alcantara, un luogo senza tempo

Tempo di lettura 3 minuti • 3 Settembre 2015 • Pubblicato da silvia Gole Alcantara

Impossibile dire di conoscere la Sicilia se, almeno una volta, non si è visitata la splendida Valle dell’Alcantara, quasi un paradiso terrestre a cui fanno da contorno la cosiddetta perla dello Jonio – Taormina – il maestoso vulcano Etna e il fiume Alcantara con le sue profonde Gole.

In principio furono i siculi, che per primi decisero di sfruttare l’immenso patrimonio offerto da questa meravigliosa valle, poi i greci, i romani, gli arabi e i normanni: hanno tutti contribuito a fare la storia di questo luogo e ad arricchire il già immenso patrimonio culturale e artistico che connota questa zona, rendendola una vera e propria terra senza tempo.

Il nome Alcantara deriva dal ponte arabo “Al qantarah” (il ponte) che attraversa il fiume nel territorio di Giardini-Naxos.
L’alveo dell’Alcantara sin dalla preistoria è stato interessato da colate laviche che hanno modificato il corso del fiume. In corrispondenza delle formazioni basaltiche, nel corso dei millenni, l’acqua ha generato per erosione un paesaggio geologico assolutamente unico, dando vita alle caratteristiche gole, profonde forre con strutture colonnari a canna d’organo o leggermente arcuate ad arpa e a ventaglio, disposte orizzontalmente a catasta di legna, oppure caoticamente fratturate. Nel comune di Motta Camastra, sul versante messinese, si trova l’unica grotta di scorrimento vulcanico: difficile da raggiungere, ma splendida da ammirare viene chiamata Grotta dei Cento cavalli a testimoniare le sue enormi dimensioni.

Gole_dell'Alcantara-pjt1Ma la vera ricchezza della valle dell’Alcantara è il suo scenario naturale, già descritto del ‘500 dall’umanista Pietro Bembo che raccontava di una valle ricoperta di boschi di platani, querce e roveri. Di questo scenario, purtroppo, resta poco, ma la macchia mediterranea che ha sostituito quasi ovunque i boschi offre uno spettacolo ineguagliabile di profumi e colori che cambiano di stagione in stagione.

Il fertile fondovalle è interamente occupato da colture con noccioleti e oliveti, verso le pendici dell’Etna si estendono i vigneti, mentre la bassa valle è ampiamente caratterizzata dalla presenza di agrumeti.
La differenziazione morfologica dell’ambiente fluviale spiega la varietà di specie animali presenti e con 174 specie, gli uccelli sono il gruppo meglio rappresentato nell’intera valle dell’Alcantara, tra cui spiccano l’aquila reale e l’aquila del Bonelli.

Per tutelare e valorizzare questo spettacolo della natura, negli anni ’60 venne creato il Parco Botanico e Geologico Gole Alcantara di cui le famose Gole del fiume Alcantara rappresentano la principale attrattiva naturalistica e turistica. Il parco, dal 2001, viene tutelato dall’Ente Parco fluviale dell’Alcantara.

Ancora oggi le attività agricole che caratterizzano il territorio sono floride e le coltivazioni di agrumi e olivi danno origine a prodotti d’eccellenza quali liquori, marmellate, olio d’oliva DOP, ecc. Lungo i sentieri naturalistici sono diverse le attività proposte: rafting, trekking, escursioni, percorsi didattici dedicati alle scuole, in grado di soddisfare anche il turista più esigente.