Comune di Saponara

Cenni storici


Incastonato fra i monti Peloritani, tra Villafranca Tirrena e Rometta sorge il comune di Saponara. Il paese deve il suo nome ad una pianta molto diffusa sul suo territorio detta “saponaria”, la cui radice ricca di “saponina”, miscelata con l’acqua, produceva una schiuma utilizzata come detersivo del tutto naturale. Risale all’anno 1000 la nascita del comune che oggi comprende quattro frazioni: Saponara Marittima, Cavaliere, Scarcelli e San Pietro. Situato su di un punto strategico, il centro venne utilizzato inizialmente come borgo difensivo insieme al castello, dei quali oggi possono ammirarsi i soli resti; è nel ‘300 che, sotto il dominio del conte Matteo Polizzi, venne edificata la Chiesa Madre in onore del Santo Patrono, San Nicola. Solo dopo varie cessioni Saponara arrivò ai Moncada, nobile e potente famiglia siciliana, che fece vivere al borgo un periodo di assoluto splendore. Anni dopo, in seguito ad una espropriazione che fece passare il comune ai Principi Di Giovanni, il ducato di Saponara venne finalmente ereditato da Vittoria Di Giovanni Pagano che esercitò il dominio fino ai primi dell’800. Il terremoto del 1908 causò perdite umane e lesioni a molti edifici di Saponara, tra cui la Chiesa Madre di San Nicola e il campanile. Il 3 maggio 1929 Saponara divenne parte del comune di Villafranca Tirrena, riacquistando l’autonomia solo il 26 novembre del 1952.

Attrattiva principale 


Chiesa Madre di San Nicola

La Chiesa Madre di Saponara è dedicata a San Nicola, patrono del paese. L’edificio risale al ‘500 e presenta una pianta a croce latina, divisa in tre navate da colonne con capitelli di ordine composito. All’ingresso, nella navata sinistra, si trova un battistero in marmo bianco, coperto da un cupolino e su base a calice decorata da cherubini, figure allegoriche, festoni, girali di foglie e fiori di gusto rinascimentale sul bordo della vasca troviamo invece scene della vita di San Nicola. La cappella centrale ospita l’altare maggiore marmoreo del 1809; quella di sinistra è invece dedicata a San Nicola, infatti alloggia una tela del Santo e la Trinità, dipinta da Giuseppe Crestadoro. La cappella di destra è invece della Madonna del Rosario e custodisce un dipinto di ignoto del 1777, che raffigura la Madonna e Gesù Bambino con in mano il Rosario, insieme a Sant’Anna, San Domenico, Santa Caterina da Siena, un Papa siciliano e le due Sante siciliane Agata e Lucia. Gli affreschi della cappella centrale, opera del Crestadoro, raffigurano episodi dell’Antico Testamento (il sacrificio di Isacco e Agar e Ismaele nel deserto) entro decorazioni floreali con amorini.

Da visitare


Bottesco: recentemente ristrutturato, il “Bottesco”, è antica fontana composta da vasche che si riempiono continuamente di acqua limpida che sgorga direttamente dalla fonte principale.

Castello: posto sulla collina sovrastante il paese ed oggi quasi totalmente danneggiato, il castello di Saponara sorge su una struttura bizantina che in passato era in grado di intercettare tutti gli spostamenti degli arabi invasori e difendersi per via della pendenza del rilievo su cui sorgeva. Ancora oggi è possibile notare alcune mura di cinta e una torre sul lato destro del castello.

Tipicità


Sfilata dell’Orso e della Corte Principesca

La sfilata dell’Orso e della Corte principesca di Saponara è un momento essenziale del carnevale saponarese. L’Orso è al centro della scena, scortato da Cacciatori e tenuto attraverso delle corde da Domatori, mentre le Pacchiane, interpretate da uomini travestiti da donna in abiti succinti, lanciano coriandoli sulla folla. Fanno seguito i Suonatori di brogna, uno strumento musicale ricavato da una conchiglia, che insieme al suono del rullante annuncia l’arrivo dell’Orso. A tale scena assistono il Principe, la Principessa ed il corteo di Dame e Cavalieri. Una delle componenti fondamentali della ritualità del carnevale è quella delle azioni goliardiche dell’Orso: gli attacchi con valenza sessuale alle donne, scelte tra le più appariscenti; le soste gastronomiche nelle case e nei negozi; le prove di destrezza nell’arrampicarsi su lampioni e balconi. Al termine del corteo, si giunge in piazza dove avviene un ballo riconciliatore tra Orso, Principe e tutta la corte principesca sulle note della banda musicale.

Appuntamenti


DICEMBRE

Festa di San Nicola

Il 5 dicembre si festeggia il patrono di Saponara, San Nicola. Per l’occasione, dopo la celebrazione della Santa Messa segue una solenne processione con a seguito il busto argenteo del Santo Patrono.

Quadrittu

La festa del Quadrittu ha origini antichissime, intorno al ‘700; si racconta che i carbonai (a quei tempi tipologia di lavoro diffusissima nel paese) a causa di soprusi si sarebbe ribellata ai ceti più alti del paese. Nella ribellione seguì una processione notturna, dove venne fatto sfilare il quadro della Vergine Immacolata. Negli anni, la festa del Quadrittu è stata accettata e riconosciuta in modo ufficiale, essa riprende l’antica tradizione di sfilare nelle ore notturne assieme a fiaccolari.

Immacolata Concezione

L’8 Dicembre viene celebrata una festa in onore  dell’ Immacolata Concezione. Dopo la celebrazione della Santa Messa, segue la consueta processione in cui viene fatta sfilare l’effige lignea dell’Immacolata, ricoperta da monili che i credenti donano come segni votivi.

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