Comune di Ragusa

Cenni storici


Ragusa si trova nella parte sud-est dell’isola, la parte più antica della città si chiama Ragusa Ibla, la quale si raggiunge con fatica per via dei gradini ma, ne vale la pena visitarla. Ragusa Ibla si estende su una piccola collina ed è in stile barocco, essa è il fulcro della città, oggi il quartiere è molto affascinante grazie ai numerosi palazzi e chiese che vi si trovano. Le origini di Ragusa risalgono al periodo Neolitico e i primi insediamenti al XX secolo a.C. Secondo quanto narra la leggenda il territorio passa dai Sicani ai Siculi. Con il nome di Hybla Heraia la città viene invasa dai greci, riuscendo a mantenere l’indipendenza fino al II secolo a.C. Successivamente con l’arrivo dei romani Ragusa, insieme a Modica, diventa decumana, con l’obbligo di pagare la decima parte dei raccolti.

Attrattiva principale


L’attrattiva principale è sicuramente la festa di San Giovanni Battista, festa patronale e più importante di Ragusa superiore. La festa liturgica si svolge il 24 Giugno e attira molti devoti. Nella chiesa vengono esposte le reliquie del Santo e viene invocato per guarigioni e grazie. La festa esterna è il 29 Agosto, giorno del suo martirio. La statua del Santo, costruita in pietra calcarea, viene esposta sull’altare maggiore.

L’attrattiva principale di Ragusa Ibla è invece la festa del Santo Patrono San Giorgio. Il santo è rappresentato a cavallo e vestito con abiti da soldato nell’atto di uccidere un drago e durante la processione viene portato in spalla dai devoti. È presente anche un’altra statua, l’Arca Santa contenente le reliquie del santo e di altri santi. Un mese prima entrambe le statue vengono discese dalle loro rispettive nicchie poste nelle due navate laterali con un antico procedimento. Si aspetta poi il giorno della festa, quando si inizia la processione con l’Arca Santa davanti e San Giorgio dietro, seguiti dalla banda e dai fedeli. La processione avviene facendo quasi “ballare” il simulacro per simulare una cavalcata. La festa si conclude con lo spettacolo pirotecnico.

Da visitare 


Portale di San Giorgio: monumento simbolo della città, edificato in stile goticocatalano intorno al 1300. Giorgio, ora ne rimane solo il portale. L’antica chiesa di San Giorgio a Ragusa Ibla venne ampliata, arricchita nell’architettura e nell’arredo da parte del conte Goffredo. Con il terribile terremoto del 1693 venne completamente distrutta e rimase solo il portale .Costruito con blocchi di calcare tenero, dal tenue colore rosato. All’interno della lunetta troviamo il santo cavaliere che uccide il drago, liberando la regina di Berito, posta in ginocchio che assiste alla scena. Gli interstizi tra le colonne dell’arco sono ornate da figure che rappresentano le arti e i mestieri e lungo gli archi vi sono figure mostruose e immaginarie, tra fiori e foglie. Decorano il portale sei colonnine a fascio, che si uniscono formando un armonioso arco.

San Giovanni Battista: una delle chiese più grandi della Sicilia, oggi Cattedrale. Prima del terremoto del 1693 la chiesa sorgeva in un altro sito. Successivamente al terremoto venne riedificata nel nuovo abitato delle città nel 1694 e fu completata dopo appena quattro mesi. Si trattava però di una piccola chiesa, in contrasto con le nuove esigenze espansionistiche del quartiere. Così nel 1718 si cominciò la costruzione di una chiesa più grande. Oggi la chiesa si affaccia su una grande piazza. È caratterizzata da una maestosa facciata composta da tre portali. Al centro vi è il portale d’ingresso ai cui lati sono poste le statue di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. A sinistra svetta il campanile alto circa cinquanta metri con quattro campane. L’interno della chiesa è a croce latina con decorazioni in stile rococò. Fra il transetto e la navata centrale si innalza la cupola.

Le Scale di Ibla: per chi decide di visitare Ragusa a piedi, è il percorso per raggiungere il quartiere barocco di Ragusa Ibla. Si comincia dalla chiesa di Santa Maria delle Scale, aperta di recente dopo un lungo lavoro di ristrutturazione, giù fino a Piazza della Repubblica, conosciuta con il nome di Piazza Archi, passando tra vicoli e scale che rivelano viste mozzafiato. Il momento migliore è sicuramente il tramonto, in cui si può ammirare il tutto sotto una luce del tutto particolare.

Duomo di San Giorgio: uno dei monumenti più importanti della città. Chiesa madre della città intitolata al patrono, prima del terremoto del 1693 sorgeva all’estremità est dell’abitato. La chiesa fu gravemente danneggiata dal terremoto. Si decise quindi di trasferire la chiesa nel sito della vecchia chiesa di San Nicola. La prima pietra fu posta nel 1739, come ricorda una lapide sul lato destro della scalinata, ma i lavori cominciarono solo nel 1744. Il 5 ottobre 1775 si conclusero i lavori della facciata. Successivamente fu realizzata la cupola. L’ultima modifica al complesso è del 1890, quando venne realizzata l’inferriata che cinge la scalinata. La chiesa è posta alla sommità di un’alta scalinata ed è caratterizzata dalla monumentale facciata a torre che ingloba il campanile. Ci sono due coppie di volute con, in alto le statue di San Giorgio e San Giacomo ed in basso quelle di San Pietro e San Paolo. L’interno è a croce latina, con tre navate. Tra la navate centrale ed in transetto si eleva la cupola neoclassica. Sopra le porte laterali troviamo i due simulacri che vengono portati in  processione durante la festa patronale di San Giorgio: la statua del Santo a cavallo e la grande cassa.

Giardino Ibleo: è il più antico dei quattro giardini di Ragusa. La villa di Ragusa Ibla fu costruita nel 1858 per opera di alcuni nobili locali e del popolo che lavorò gratuitamente per realizzarla. Sorge su uno sperone di roccia. Vi si accede tramite un magnifico viale fiancheggiato da numerose palme, è molto curato e vi troviamo panchine ben scolpite, colonne con vasi in pietra dalle forme più diverse e una elegante balconata con recinzione in calcare. Al centro della villa c’è il monumento ai caduti. All’interno ci sono la chiesa di San Vincenzo Ferreri, la chiesa di San Giacomo e la chiesa dei Cappuccini. Vicino al giardino abbiamo gli scavi archeologici di Ragusa Ibla.

Palazzo Arezzo: è un palazzo nobiliare costituito da una semplice struttura di gusto neoclassico. Si affaccia proprio di fronte il Duomo di San Giorgio di Ibla e dai suoi balconi è possibile scattare fotografie mozzafiato. All’interno c’è un magnifico salone da ballo con un pavimento fatto da maioliche dipinte a mano. Gli affreschi e le tende sono in stile barocco.

Castello di Donnafugata: il castello dista dalla città di Ragusa 15 kilometri. Attualmente è una nobiliare e lussuosa dimora del tardo ‘800. Ha una facciata di gusto neogotico e due torri laterali. Il nome del castello viene ricondotto ad un episodio leggendario, ovvero la fuga “fuitina” della regina Bianca di Navarra, vedova ed imprigionata nel castello da Bernardo Cabrera, che aspirava alla sua mano. In realtà la costruzione del castello è successiva alla leggenda. Avvenne infatti nel XIV secolo ed è attribuita ai Chiaramonte, conti di Modica. Nel ‘600 divenne una masseria fortificata, poi un castello neogotico. Ma gran parte della sua costruzione avvenne nell’800 per opera di Corrado Arezzo. Dopo anni di abbandono, nel 1982 il castello venne acquistato dal comune di Ragusa.  È composto da tre piani. Le stanze contengono arredi e mobili dell’epoca. Intorno al castello si trova un parco di otto ettari, contenente varie “distrazioni”, scherzi che il barone aveva fatto disporre per allietare i suoi ospiti, e un labirinto in pietra.

Tipicità


I prodotti tipici siciliani sono un trionfo di profumi mediterranei. Uno dei piatti tipici ragusani sono i “pastieri” golosità a base di carne, agnello e capretto. Un altro prodotto tipico è la carne di maiale di cui si utilizzano in cucina anche le cotenne, i piedi e la testa. Tipico è anche il “coniglio a “partuisa”, i ceci cotti con carne di maiale e il “macco”, un passato di fave. Tra i formaggi abbiamo il famoso “caciocavallo” .

Un’altra specialità sono i “Mucatoli“, biscotti ripieni di fichi secchi, frutta candita, miele, mandorle, noci, cannella e conserva di cedro. I “taralli” come dolci preparati con farina, uova, strutto e poco zucchero. Un esempio di arte culinaria lo riscontriamo nella diffusione di alcune ricette del periodo natalizio tra cui: la “Scaccia” la cui ricetta viene tramandata di generazione in generazione. Si tratta di rotoli di pasta sottile, farciti in diversi modi a seconda dei gusti e della stagione ma, la più nota, è quella ripiena di salsa, formaggio e prezzemolo. Un altro piatto tipico ragusano che si riscontra nel periodo natalizio è “u sfuogghiu”,  il quale, simile alla scaccia ma con l’impasto della pasta sfoglia, è  ripieno di ricotta e salsiccia. Molto stimati sono anche le golosità del periodo pasquale, tra cui: i “turciniuna” anche detti “stigghiola”, gli ingredienti principali sono le interiora dell’agnello avvolte nella coratella (calia). Le “impanate” preparate solitamente con la carne d’agnello vengono preparate oggi anche con la carne di tacchino. E per tradizione il dolce tipico pasquale è la “cassata”, ripiena di “tuma” e ricotta.

Appuntamenti


MARZO

San Giuseppe

Festeggiamenti solenne in onore del Patriarca San Giuseppe. Tradizionali “Cene” di San Giuseppe.(10/19 marzo)

APRILE

Sagra Del Crostino

E’ una manifestazione dedicata al crostino mazzariddanu, ovvero una pizza farcita con salumi e formaggi. Inoltre si possono degustare i prodotti tipici e si svolgono spettacoli.

GIUGNO

San Giorgio

Festeggiamenti in onore al Patrono di Ragusa Ibla, San Giorgio; portato in processione insieme all’Arca Santa, con l’imperdibile “ballata” del Santo.(3/5 giugno)

A Tutto Volume

Libri in festa a Ragusa, manifestazione di richiamo per il mondo editoriale, ormai diventata una tradizione.

Mille E Una Notte

A Ibla tradizionale caccia al tesoro tra le viuzze della città e i palazzi nobiliari, tante le perle da scoprire.

AGOSTO

San Giovanni Battista

Festa esterna del Patrono, portato in processione per le strade della città.(27/29 agosto)

SETTEMBRE

Wine Show Festival

Nella cornice del castello d Donnafugata, festival di storia, cultura, arte e gusto.(8/11 settembre)

Birocco

Festival della birra nel centro storico di Ragusa.(23/25 settembre)

OTTOBRE

Ibla Buskers

Festa degli artisti di strada a Ibla. Esibizioni degli artisti di strada tra il barocco delle vie di Ragusa Ibla.(6/9 ottobre)

NOVEMBRE

San Martino

Degustazione delle tradizionali frittelle di San Martino e del vino, nel centro della città.

DICEMBRE

Natale Barocco

Le vie barocche di Ragusa Ibla si trasformano in un presepe. I palazzi nobiliari aprono le loro porte per far ammirare le loro collezioni private di presepi.

 

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