Area Archeologica a Siracusa – Teatro Greco

L’Area Archeologica a Siracusa, tra le più importanti di tutta la Sicilia, è rappresentata dalla Neapolis, dall’Orecchio di Dionisio, dall’area del Ninfeo, dall’area del Santuario di Apollo, dall’ara di Airone, dall’Anfiteatro Romano, dalle latomie, dalla Necropoli Groticelli e dal bellissimo Teatro Greco. Tutte formano il Parco Archeologico di Siracusa comprendente reperti di epoche remote risalenti all’era preistorica.
Il Teatro Greco, sito in questa interessante area archeologica a Siracusa, rappresenta uno dei Teatri più conosciuti dell’intera Isola. Esso fu edificato intorno al V secolo a.C. dall’architetto Damocopos (soprannominato Myrilla) e, fin dai primi anni di costruzione, fu utilizzato per mettere in scena importanti opere teatrali. La forma architettonica inizialmente fu differente rispetto a quella attuale, vi erano tre gradinate posizionate a forma di trapezio. Solo tra il 238 ed il 215 a.C. consistenti interventi hanno portato il Teatro Greco ad una forma semicircolare a ferro di cavallo. I lavori di ristrutturazione furono condotti da Ierone II che portò il numero di gradinate da 3 a 67 organizzandoli in 9 settori scavati sulla roccia. Nel corso degli anni al Teatro vennero apportate altre modifiche in relazione alle esigenze delle popolazioni che vi seguirono: dai romani agli spagnoli, e così via. Oggi il Teatro Greco e tutta l’area archeologica a Siracusa sono meta di numerosi turisti; dal 1914 l’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA) si prende cura delle rappresentazioni teatrali di opere greche curando le scene nei minimi dettagli.

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