Artigianato a Barrafranca – Laboratorio di pittura Carretti Siciliani

Uno dei lavori più caratteristici di artigianato a Barrafranca è la realizzazione dei Caretti Siciliani. Il carretto siciliano nasce come strumento di lavoro per trasportare merci e persone ed era alla base dell’economia Siciliana. Questo mezzo viene realizzato interamente in legno ed è formato da tre elementi principali: e ruote, le stanghe, la cassa.
Ciò che caratterizza il carretto siciliano come forma di artigianato di qualità è la decorazione, che può essere di tipo scultorio o pittorico, e in modo sintetico riesce a esprimere alti contenuti artistici. Il lavoro dei carradori (il vero nome costruttori di caretti) avviene per commissione, e si realizzano uno per volta.
Una volta realizzata la struttura si passa alla decorazione, in cui il pittore usa colori minerali stemperati in olio di lino e vernice e ricopre la superfice del carretto lasciando liberi soltanto i fondi delle fiancate e dello sportello della parte posteriore, poichè questa parte dovrà essere decorata dal pittore figurista che realizzara scene religiose, epiche o romantiche. Infine si inseriscono le iscrizioni, ossia la firma dell’artista, il nome dei proprietari e degli altri artigiani che avevano contribuito alla realizzazione dell’opera.
Questo tipo di artigianato a Barrafranca viene praticato dal grande pittore Roberto Caputo che da anni si occupa della realizzazione e del restauro di  questa bellissime opere d’arte e proprio per questo ha aperto un laboratorio dove è possibile ammirare la sua bravura ormai diffusa in tutta la Sicilia.

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2 Commenti

  1. cinzia selvaggio.
    cinzia selvaggio.

    Anch’io dipingo e comincio ad esporre e fare mostre personali. Mi potrebbe interessare avere contatti e sapere chi chiamare. Comunque complimenti. Vorrei vedire di più.

    11 settembre 2017 at 18:38 rispondi
  2. cinzia selvaggio.
    cinzia selvaggio.

    Dopo tempo rivedo qualcuno che lo sa fare dingere carrettini. Mio nonno era anticamente a piazza armerina un bastano.

    12 settembre 2017 at 4:48 rispondi

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