Artigianato a Trapani – Corallo Rosso

La forma più diffusa di artigianato a Trapani è la lavorazione del Corallo rosso, che è diventato grazie alla pesca il punto di forza dell’economia territoriale.
I pescatori si mettevano in mare sin dalle primo ore del mattino sopra le loro imbarcazioni dette “ligudelli”, per tutta la stagione della pesca pronti con le loro reti a prendere questi meravigliosi rami rossi.
Grazie agli artigiani siculi che collaboravano  con bronzisti, orafi, argentieri, scultori e utilizzavano la tecniche per cucine il corallo, con oro e rame, esso divenne un oggetto di spicco che andò ad incrementare il commercio e la produzione di manufatti.
Questo meraviglioso capolavoro della natura richiedeva molto tempo di lavorazione, infatti, esso veniva pulito, tagliato e lavorato con la lima e con la mola di pietra per ridurlo in delle piccole frazioni da bucate con il fusellino per realizzare gioielli.
La più antica tecnica usata era quella del retroincastro che consisteva nell’inserimento nel rame forato di piccoli coralli tenuti fermi con della pece nera, della cera e tela, inoltre venivano ricoperti, sul retro, con un’altra lastra di rame dorato decorata ad incisione.
Poi dal XVII i maestri trapanesi usarono latecnica della cucitura, una procedura meno efficace e sicura perchè il rischio che i coralli si stacchino dal rame è molto alto. Infine sono fondamentali i passaggi della depurazione, per restituire al corallo il suo colore naturale, della lucidatura e della brillantatura necessari al fine di rendere il prodotto finale di grande impatto visivo.

 

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