Comune di Caltanissetta

Cenni storici


La città è situata nel cuore della Sicilia, sugli altipiani solfiferi della zona interna dell’isola, intorno ai 500 mt di altitudine sul livello del mare. Caltanissetta presenta un elegante centro storico,  costruito nel corso del Cinquecento grazie ad una corposa produzione frumentaria, e migliorato ancora nell’Ottocento quando la città divenne la capitale mondiale dello zolfo. La storia di Caltanissetta affonda le proprie radici in epoche antichissime, si conservano infatti preziose testimonianze degli insediamenti sicani e siculi e dei loro rapporti con il mondo greco. L’attuale sito urbano e il nome della città sono strettamente legati all’arrivo degli arabi che lentamente colonizzarono la Sicilia. Costruirono il Castello di Pietrarossa  e un piccolo borgo agricolo che viveva sostanzialmente di agricoltura cerealicola che chiamarono Qal-at-nisa (castello delle donne). La città, essendo situata lontana dal mare, era protetta dalle epidemie ed incursioni dei pirati. Proprio per questo motivo il numero dei suoi abitanti crebbe in modo esponenziale, tanto da farla diventare una piccola ma ricca cittadina del centro Sicilia. A partire dal 1407, anno in cui i Moncada divennero feudatari della città, Caltanissetta subì un nuovo sviluppo urbanistico al di fuori della antica cinta muraria; in quegli anni ebbero infatti inizio i grandi lavori di abbellimento della città: si cominciò a costruire la nuova Chiesa Madre, oggi Cattedrale, e la città venne divisa in quattro quartieri. Oggi è un’accogliente città che offre molto al visitatore: è ricca di Chiese e palazzi di splendida architettura, di affascinanti percorsi archeologici e naturalistici, di locali caratteristici in cui sperimentare una calorosa accoglienza.

Attrattiva principale


Le attrattive principali del comune di Caltanissetta sono:

La Settimana Santa di Caltanissetta, viene vissuta con grande intensità dai fedeli. Si articola nel seguente modo : il Lunedì e Martedì Santo rappresentano l’Ultima Cena e la Passione di Gesù (Scinnenza), il Martedì Santo si svolge la processione delle Varicedde, mentre il Giovedì e Venerdì Santo vedono rispettivamente le processioni dei sedici gruppi sacri e del Cristo Nero.

Un bene culturale è rappresentato dal mercato, Strat’a foglia, sito in Via Consultore Benintendi presso il quartiere San Rocco, destinato alla vendita di prodotti agroalimentari, dove i venditori di frutta e verdura espongono i loro prodotti con un vociare caratteristico.

A Caltanissetta si svolgono, durante l’anno, diversi eventi di particolare rilevanza, tra cui il Med Moda, il torneo internazionale di tennis ATP Challenger e il Kalat Nissa Film Festival. Il MedModa, in programma ogni anno, porta nel cuore della Sicilia uno spettacolo di calibro internazionale che prevede la presenza di stilisti provenienti da diverse parti del mondo. Il torneo ATP Challenger è considerato come uno dei più importanti al mondo su terra battuta. Infine, il Kalat Nissa Film Festival è un concorso internazionale cinematografico, durante il quale vengono presentati dei cortometraggi provenienti da vari paesi, con tematiche libere o sociali.

Da visitare


La collezione Michele Tripisciano nella Galleria Civica d’Arte Moderna di Palazzo Moncada, ospita al suo interno un sostanzioso numero di opere in gesso, in bronzo e in marmo dello scultore nisseno M. Tripisciano, lasciate per testamento al comune di Caltanissetta. Il suo interno è suddiviso in : Sala degli Angeli, dedicata ad opere di carattere religioso; la Sala dell’Orfeo, che prende il nome da un capolavoro in marmo, circondato da altre opere; la Sala del Belli, che ospita il monumento a Gioacchino Belli; La sala degli Oratori che conserva i bozzetti preparatori delle statue degli oratori romani Paolo e Ortensio. Sito in Largo Barile, a pochi passi dal Palazzo Municipale.

Museo Diocesano, diviso in dieci sale e due gallerie, ospita circa cinquecento opere d’arte tra cui dipinti, sculture, oggetti e manufatti liturgici di varie chiese della Diocesi nissena. Sito in viale Regina Margherita, 29. Dista, dal centro storico, 550m a piedi.

Museo Mineralogico, Paleontologico e delle Zolfare, ospitato presso l’Istituto Minerario Mottura, ospita al suo interno una collezione di circa cinquemila minerali tra ambra, ametista, diamanti, acquamarina, smeraldi, oro, pirite, berillo, cristalli di zolfo e tanto altro. La collezione mineralogica è affiancata da una collezione di fossili e da alcuni modellini, miniature, reperti legati alle miniere di zolfo e alla civiltà mineraria. Sito in viale della Regione,71. Dista, dal centro storico, 2,5 km in macchina.

Chiesa di Sant’ Agata e Collegio Gesuitico sorsero per volontà di Luisa Moncada e del figlio Francesco che nel 1588 donarono 500 onze per la loro costruzione. Alcuni storici affermano che la Chiesa fu chiamata Sant’Agata poiché per la sua edificazione fu demolita una cappelletta, dedicata alla martire catanese, che sorgeva nel sito dell’attuale tempio. La Chiesa è sita in Corso Umberto I.

Cattedrale, Chiesa di Santa Maria La Nova: il tempio venne creato per volontà dei cittadini di Caltanissetta in sostituzione della precedente chiesa, Santa Maria la Vetere. La costruzione della Chiesa Madre fu promossa dall’arciprete Francesco Diforti che costituì nel 1545 una apposita Deputazione. L’avvio del progetto di sistemazione interna della Chiesa fu dell’arciprete Raffaele Riccobene, fu quest’ultimo a volere il pittore fiammingo Guglielmo Borremans. All’interno della Chiesa,  in tutti i pilastri e nei sottoarchi sono raffigurati personaggi ed episodi del Vecchio Testamento. La grandiosa volta, al centro, rappresenta la Concezione della Vergine, circondata ai lati da quattro scene di trionfi: di San Michele, dell’Assunzione di Maria in cielo, della fede e del coro dei Santi e delle Vergini. La Chiesa è sita in Piazza Garibaldi.

La Chiesa San Sebastiano è stata eretta per voto del popolo, ringraziamento al Santo, per la liberazione dalla peste in città. Da un documento del 1664 la Chiesa, quasi distrutta, doveva essere abbattuta, ma si ipotizza che venne solo arretrata nel fronte principale per consentire l’allineamento con le botteghe limitrofe. La Chiesa ha subito vari restauri, l’ultimo nel 2005. Quest’ultima è sita in piazza Garibaldi.

Tipicità


Il rollò
Realizzato con un biscuit svizzero (pan di spagna rotolabile) al cacao ripieno di ricotta, avente al centro la pasta di martorana (Marzapane).

Il torrone
E’ preparato con mandorle, miele, zucchero, pistacchi e albume, ostie e aromi. La cottura avviene in caldaia a bagnomaria per 6/7 ore. Il nostro Torrone diverrà a denominazione comunale: DE.CO.

La Raviola di ricotta
Presenta un involucro di pasta povera (acqua, farina, strutto e sale) fritta con ripieno di ricotta. Si presenta come una mezza luna ricoperta da miele e zucchero a velo.

Il Cannolo
Consiste in un involucro di pasta povera (farina, zucchero, strutto, sale, uova,vino rosso, pasta scanata) fritta e croccante, farcito con un ripieno di ricotta di pecora con 35% di zucchero, gocce di cioccolato e zucca candita bianca 6×6 mm. Il cannolo si presenta con delle bolle nella crosta croccante causate dalla presenza del vino nell’impasto, e all’esterno è rifinito con pistacchio e zucchero a velo.

La Spina Santa

E’ un dolce preparato con farina, le mandorle pelate, zucchero e miele, la purea dolce di cotogno e gelso, l’albume, la scorza grattugiata di limone e arancia e cioccolato.

Una delle caratteristiche culturali della tavola nissena è il pane in tutte le sue forme (gaduzzi, mafaldi, ciabatti, etc.).

Appuntamenti


MARZO – APRILE

Processione di Gesù Nazareno: La festa ha inizio con l’uscita della statua del Cristo dalla Biblioteca Comunale Scarabelli. Questa è posta su una barca interamente avvolta da una grande quantità di fiori freschi. Durante la processione viene trasportata in spalla; seguono i fedeli, diverse bande musicali e componenti della confraternita organizzatrice. Percorrono Corso Umberto I, Via Maddalena Calafato, Viale Testasecca, Corso Vittorio Emanuele fino ad arrivare alla chiesa di Sant’Agata dove Gesù Nazareno viene sollevato  lungo le scalinate e salutato con fuochi d’artificio.  Al termine il Cristo viene portato dentro la Chiesa. (Domenica delle Palme)

A Scinnenza: è una rappresentazione teatrale che riguarda la processione e la crocifissione di Gesù Cristo. Il corteo è formato dai componenti di Atepa (associazione teatro della parola) e dai fedeli che con molto impegno ripercorrono le varie tappe del calvario di Gesù. Il percorso di processione ha inizio dalla chiesa S.Croce per le vie del centro storico della città raggiungendo Via Cavour luogo in cui viene rappresentato il processo di Gesù Cristo. Il corteo riparte per dirigersi presso il quartiere S.Lucia per chiudere la serata con una manifestazione teatrale del martirio e crocifissione di Cristo. (Martedì Santo)

Real Maestranza: Il corteo processionale è composto da un Alfiere Maggiore, lo scudiero, il Capitano e da un picchetto in alta uniforme; segue l’alabardiere, il portabandiera di ogni compagnia formata da maestri artigiani disposti su due file, la sfilata viene chiusa dagli anziani e i capitani emeriti con un sacerdote. Il corteo processionale vede  tutti gli artigiani della citta disposti su due file, divisi per categoria. La mattina del Mercoledì Santo tutti i maestri onorano il Capitano e le cariche nelle loro abitazioni e  in corteo procedono sino al Comune dove verranno consegnate dal Sindaco al Capitano le chiavi della città. Il Capitano riceve SS.Crocifisso velato nella cappella gesuita nell’atrio della biblioteca Scarabelli, e dà cosi inizio la prima processione sino alla Cattedrale, con cravatta, guanti e calze nere, le bandiere arrotolate col velo nero. All’arrivo in Cattedrale il Capitano e i maestri cambieranno i guanti e le cravatte in bianche per poi riprendere la processione. (Mercoledì Santo)

Processione Varicedde: Durante il giorno del mercoledì Santo le Varicedde vengono addobbate con splendidi fiori dalle famiglie proprietarie per dirigersi, la sera, verso piazza Garibaldi e partire per la processione, effettuando il seguente percorso: Corso Umberto, via Maddalena Calafato, Corso Vittorio Emanuele. I piccoli gruppi statuari sacri sono accompagnati, oltre che dalle famiglie proprietarie, da bande musicali (una per ogni Varicedda) e spinti a mano da fedeli, i quali portano una tonaca bianca e un mantello nero bordato da nastrini dorati. Completato il tragitto, le Varicedde riuniscono nuovamente in piazza Garibaldi dove i fuochi d’artificio danno via alla “spartenza”, momento che rappresenta il rientro delle stesse presso le abitazioni delle famiglie proprietarie. (Mercoledì Santo)

Processione delle Vare: La mattina del Giovedì Santo le Vare vengono portate in vari punti della città, dove vengono addobbate di fiori e lumi. Al tramonto, accompagnate dalle bande musicali, si riuniscono in piazza Garibaldi. Terminata la Santa Messa presso la Cattedrale, la “Vara” dell’Ultima Cena dà inizio alla processione, effettuando il seguente percorso: Corso Umberto I, via Re d’Italia, Corso Vittorio Emanuele, Corso Umberto I, via Redentore, via Maddalena Calafato, Corso Vittorio Emanuele. Qui si fermano davanti la salita di via XX Settembre, dove i fedeli che spingono le Vare si riposano per affrontare la suggestiva acchianata. Procedono, poi, per Corso Umberto fino a ritornare in piazza Garibaldi. All’arrivo dell’ultima vara (l’Addolorata), le bande musicali suonano l’ultimo brano prima della spartenza, momento che rappresenta il rientro delle stesse. (Giovedì Santo)

Processione Il Signore della città (il Cristo Nero): Il Crocifisso del Signore della Città, chiamato Cristo Nero, è conservato nell’omonima Chiesa. Il Venerdì Santo, nel pomeriggio, viene portato in processione seguito dal Vescovo, il Clero, l’Amministrazione Comunale, la Real Maestranza, figliamari o fogliamari, varie congregazioni religiose che per devozione camminano scalzi. Il piccolo Crocifisso nero è posto dentro un baldacchino a forma di corona barocca, portato a spalla dai devoti a piedi scalzi che indossano una tunica viola.Durante il percorso i figliamari rompono il silenzio con le ladate, ovvero lamenti sacri in dialetto siciliano. Si effettua il seguente percorso: Via Signore della Città, Viale Amedeo, Via Roma, Via Tumminelli, Via Giudici, Largo Badia, Via Re D’Italia, Corso Umberto I, Piazza Garibaldi, Via Genovese, Via Roma, Viale Amedeo, Via Signore della Città rientrando cosi al Santuario. (Venerdì Santo)

MARZO

Il festival canoro di Caltanissetta: Rappresenta una porta di accesso verso nuovi giovani talenti in ambito musicale. Il Concorso si articola in  varie fasi eliminatorie con presentazioni live; i selezionati accederanno alla finalissima tenuta presso il Teatro Margherita di Caltanissetta. Oltre ai vari ospiti d’onore dello spettacolo, il festival viene ripreso e messo in onda in prima serata su vari canali televisivi. Molti giovani scelti nel corso degli anni si sono affermati nel mondo dello spettacolo italiano.

APRILE

Il festival internazionale della moda MedModa: in programma ogni anno, porta nel cuore della Sicilia uno spettacolo di calibro internazionale che prevede la presenza di stilisti provenienti da diverse parti del mondo, grazie ai rapporti instaurati con le diverse ambasciate dei diversi Paesi. È uno degli eventi di moda più apprezzati a livello internazionale e si svolge presso il Teatro Comunale Regina Margherita a Caltanissetta. Nel 2015 è stata celebrata la ventesima edizione dello spettacolo, la quale è stata dedicata da Massimo Pastorello, patron del MedModa, al padre scomparso un anno prima. Ogni anno vi sono presenti ospiti d’onore tra cui sportivi, showgirl, attori ecc.

MAGGIO

Festa di San Michele: La processione in questa data segue un percorso diverso. Dalla Cattedrale viene portato all’omonima chiesa, sita in via Sallemi, seguendo percorrendo: piazza Giuseppe Garibaldi, corso Umberto I, via Redentore, via Maddalena Calafato, via Sallemi ed entrata in chiesa. Seguono in processione, le autorità politiche e religiose, la Real Maestranza e i fedeli. Dopo 15 giorni, segue lo stesso percorso, ma ovviamente inverso, per ritornare in Cattedrale. (8 Maggio)

GIUGNO

Torneo Internazionale di Tennis,  ATP Challenger: Il torneo Internazionale di Tennis è considerato come uno dei più importanti al mondo su terra battuta. La struttura del torneo prevede una prima fase a gironi di qualificazione per il torneo singolare, per poi seguire il tabellone principale con le teste di serie e lo scontro tra i qualificati. Stessa situazione per il torneo di doppio. Il montepremi complessivo è di 106.500 € più l’ospitalità. L’ingresso è aperto al pubblico gratuitamente. Vengono utilizzati anche strumenti tecnologici per calcolare la velocità del servizio dei tennisti e tabelloni luminosi per il punteggio. Il giorno della finale viene arricchito da un piccolo spettacolo. (una settimana)

LUGLIO

Il festival cinematografico KalatNissa: E’ un concorso internazionale cinematografico, dove vengono presentati dei cortometraggi provenienti da vari paesi, con tematiche libere o sociali. Hanno come scopo quello di valorizzare il territorio locale. É presente la giuria che valuta i film scegliendo il vincitore del festival. Si è raccolto un numero sempre più alto di cortometraggi. Durante i primi due giorni vi è la possibilità per il pubblico di visionare i vari filmati, mentre l’ultimo giorno viene dedicato alla premiazione dei cortometraggi vincitori.

AGOSTO

Il giorno del Santo Redentore: Il simulacro custodito all’interno della cattedrale, Santa Maria La Nova, viene portato in processione subito dopo la santa messa celebrata alle ore 19. Anni fa la processione seguiva un percorso analogo a quello di San Michele, ma in seguito si preferì accorciare il suddetto percorso visto il periodo estivo. L’attuale percorso inizia nel seguente modo: Piazza Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele, Via Re d’Italia, Corso Umberto I, Piazza Garibaldi. Alla processione non partecipano autorità civili o militari. Dopo la fine della processione su Monte San Giuliano, dinanzi il santuario del Redentore, serata di musica animata dai comitati di quartiere. (6 Agosto)

SETTEMBRE

Festa di San Michele: In occasione della festa patronale, San Michele viene portato a spalla in processione per le vie del centro storico. Il simulacro è seguito dalla banda, dalle autorità politiche ed ecclesiastiche e dai fedeli che camminano scalzi per devozione. La processione segue il percorso: uscita dalla Chiesa Madre, piazza Giuseppe Garibaldi, corso Umberto I, via Redentore, via Maddalena Calafato, viale Testasecca,  corso Vittorio Emanuele II, piazza Giuseppe Garibaldi e rientro in Cattedrale. (29 Settembre)

OTTOBRE – NOVEMBRE

Fiera dei morti: L’intento della fiera dei morti è quello di valorizzare la produzione della Frutta di Martorana e dei Pupi di Zucchero, in quanto ogni produttore locale espone e vende le proprie creazioni secondo ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione. I pasticceri lavorano la pasta di martorana totalmente a mano, modellandola fino ad ottenere diverse figure quali frutta o personaggi di fantasia. (30 Ottobre – 2 Novembre)

DICEMBRE

Processione dei Tre Santi: Dalla Chiesa Cattedrale sfilano in processione tre statue molto venerate dai nisseni: l’Immacolata, Il Redentore e San Michele. L’Immacolata è una statua settecentesca in legno rivestito d’argento, la statua di San Michele è opera di Stefano Livolsi del 1627 mentre la statua del Redentore è una copia novecentesca del grande monumento al Redentore che si erge sul monte San Giuliano. Il percorso effettuato dai Tre Santi è il seguente: Corso Vittorio Emanuele (verso la Chiesa Santa Croce), Via Re D’Italia,Corso Umberto rientrando cosi in Cattedrale. (28 Dicembre)

Mercatino di Natale: L’intento del mercatino di Natale è quello di valorizzare la lavorazione di prodotti artigianali in quanto ogni produttore  espone e vende le proprie creazioni. All’interno di esso si possono trovare idee regalo per piccoli pensierini di Natale. (dal 20 Dicembre al 6 Gennaio)

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