Comune di Mussomeli

Cenni storici


Mussomeli sorge in una zona collinare interna, nella Sicilia centrale. Il nome di Mussomeli si fa risalire all’arabo Manzil al Amir e al latino mons mellis. Fu abitata fin dall’epoca preellenica dai Sicani e dai Siculi, dopo fu insediata dai Romani, poi seguirono i Normanni, gli Svevi e gli Angioini. Il centro attuale fu fondato col nome di Manfreda dal principe Manfredi III Chiaramonte nel XIV secolo. Dopo il susseguirsi di molte famiglie il dominio passò sotto la dinastia Lanza, e infine divenne comune autonomo. Il paese si distingue per la produzione dei prodotti caseari, del grano, olio, vino, fichi e fichidindia.

Attrattiva principale 


L’attrattiva principale di Mussomeli è rappresentata dal Castello Manfredonico, annoverato tra i più bei castelli d’Europa per le sue peculiarità architettoniche.                                                                    Venne edificato da Manfredi III° Chiaramonte tra il 1364 e il 1367, probabilmente sui resti di una fortezza araba. L’aspetto più affascinante della costruzione è la riuscita fusione della struttura nella roccia. In stile gotico – chiaramontano, il castello è caratterizzato da volte a crociera, bifore e capitelli d’innesto a decori di fogliame. Nei primi anni ‘900 il maniero fu interessato da un considerevole restauro, ad opera dell’Arch. Ernesto Armò, nel quale vennero portati alla luce gli ambienti sottostanti il piano nobile.

Da visitare


Chiesa della Provvidenza: edificata nel XVII secolo. La struttura si presenta in stile semplice con la facciata caratterizzata da decori realizzati in pietra da taglio.

Chiesa Madre: dedicata a San Ludovico. Fu costruita sotto volontà di Manfredi III Chiaramonte tra il 1375 e il 1391. In origine la chiesa era a navata unica e solo con la crescita della popolazione si pensò di ampliarla. Sotto il dominio dei Lanza, nel ‘700, alla navata centrale si aggiunsero infatti quelle laterali e le cappelle. I lavori andarono avanti nel tempo in maniera lenta e disordinata e al loro termine la chiesa si presentava con prospetto neoclassico ma con linee poco armoniche dovute alle diverse sovrapposizioni succedutesi. All’interno si possono ammirare diversi dipinti di pittori ignoti risalenti al XVII, XVIII e XIX secolo. Tra questi vanno menzionati, per maggiore valore artistico: il quadro di San Ludovicodi ottima fattura; Il battesimo di Cristo, vicino alla tradizione tardo-barocca di gusto classicista; San Luigi Gonzaga, anch’esso dall’evidente impronta tardo-barocca. Nella nicchia dell’abside, sopra l’altare maggiore, campeggia la statua della Madonna del Soccorso, opera del Bagnasco. Nella volta centrale si possono infine osservare i dipinti che il pittore mussomelese S.Randazzo realizzò negli anni ’50 del 900.

Oratorio dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento: risalente al XVII secolo. L’edificio, dall’impianto longitudinale con volta a botte lunettata, conserva all’interno preziose opere, come:  l’urna lignea che per il Venerdì Santo trasporta il Cristo deposto, eseguita nel 1946 da Salvatore Montagnino su disegno del pittore prof. Michele Randazzo; un ritratto di Francesco Tomasino di Bartolo fondatore della Confraternita; un busto ligneo dell’Ecce Homo del XVI secolo; una tela dell’Addolorata del XVIII secolo; un crocifisso del XVI secolo; il simulacro della “Caduta” del  1983, realizzato da Leo Moroder di Ortisei. Inoltre l’oratorio custodisce gli antichi paramenti della Confraternita.

Chiesa di Santa Margherita: risalente alla prima metà del XIV secolo. Essa fu riedificata ex novo dal sacerdote Don Giuseppe Langela nella prima metà del ‘700 e affidata successivamente alla Compagnia dei Verdi. In stile rinascimentale, la facciata presenta sul lato destro un campanile quadrato. All’interno la chiesa, costituita da un’unica navata coperta con volta a botte lunettata, è impreziosita da pregevoli stucchi baroccheggianti di scuola serpottiana. Purtroppo attualmente tanta bellezza rimane nascosta agli occhi dei visitatori a causa dello stato di precarietà in cui versa la struttura.

Palazzo Trabia: noto anche come Palazzo del Principe. Edificato nel ‘600 sotto la volontà di don Ottavio Lanza, fu per più di trecento anni sede dei signori del paese. La struttura venne successivamente ampliata da don Giuseppe Lanza, ma oggi di quel palazzo nobiliare rimane solo il corpo centrale caratterizzato da un maestoso scalone esterno. All’interno il salone conserva lo stesso fasto di un tempo e accoglie oggi  il Circolo Trabia – Emiliani Giudici. Va inoltre ricordato che proprio di fronte il Palazzo, nell’attuale Piazza Roma, sorgeva un tempo la Fontana del Nettuno, fatta erigere dallo stesso don Ottavio e demolita purtroppo nel 1938.

Chiesa Santa Maria dei Monti: Fondata nel 1557, prende il nome dalle confraternite I Monti di pietà (o della carità), istituite in Italia nella prima metà del XVI secolo. La chiesa è caratterizzata esternamente da una facciata molto semplice, armonica e composta.

Torre dell’Orologio: voluta da Don Cesare Lanza alla fine del 1500. Nei primi del secolo scorso venne quasi completamente distrutta per poi essere ricostruita a partire dal 1910. La torre presenta un orologio dell’Ottocento a tre quadranti ed è abbellita da una “mantovana” in pietra sulla quale si trovano delle merlature ghibelline, quasi a richiamare i merli del Castello del paese. A caratterizzare ancora la torre è la finestra bifora di stampo chiaramontano, sul lato sud della struttura, e un’antichissima campana del 1555 sostenuta da una struttura in ferro in stile liberty.

Chiesa di San Antonio: si trova in prossimità di Piazza Manfredi Chiaramonte e a pochi passi da Piazza Roma. Non si conosce con esattezza il suo anno di fondazione, alcune fonti storiche lasciano pensare che sia stato il 1563.

Santuario della Madonna dei Miracoli: L’edificio deve la sua origine a una leggenda che racconta di un avvenimento prodigioso avvenuto a Mussomeli l’8 settembre del 1820: la miracolosa guarigione di un povero paralitico ad opera della Madonna. Nelle prossimità del luogo del miracolo la popolazione trovò inoltre un’immagine di Maria col Bambin Gesù, dipinta su di un sasso e per custodirla venne subito eretta una piccola cappella e iniziato il culto mariano. La chiesa vera propria iniziò ad essere costruita nel 1724, grazie alla generosità del domenicano padre Francesco Langela, sui resti della cappella precedente. Il progetto incluse anche la costruzione di un chiostro adiacente la struttura principale e una cripta sotterranea. Non passa di certo inosservato il ricco patrimonio artistico del santuario. Il pezzo più antico è la “pietra del Miracolo”, a cui si è già accennato, custodita nella cripta e ritoccata nel XVIII secolo dal pittore Domenico Provenzano.

Chiesa di San Giovanni: a poco più di cento metri da San Domenico. La struttura attuale sorge nei primi anni del ‘600 e si suppone sui resti di una chiesetta preesistente, edificata tra il XV e il XVI secolo. La facciata della chiesa, molto armonica e in  pietra da taglio tufacea, è arricchita da un portentoso campanile. La chiesa, a tre navate, presenta una copertura a volta a botte lunettata in quella centrale, mentre in quelle laterali una copertura a volta a crociera.

Tipicità


In antichità le donne di Mussomeli preparavano un particolare tipo di focaccia donata ai loro uomini che dovevano stare uno o più giorni fuori casa.
Nonostante fosse considerata “cibo dei poveri”, in quanto i nobili non si abbassavano a cotanta “semplicità”, aveva davvero poco di povero perché veniva realizzata con un gran numero di ingredienti tale da renderla molto sostanziosa.

Il gran numero degli ingredienti che la compongono, faceva si, che i poveri la consideravano il “cibo della festa”, quello che si poteva permettere in casi eccezionali, ovvero quando si riusciva ad avere la disponibilità di tutti gli ingredienti. Questa focaccia mussomelese si presenta come una sorta di “mbriulata”, ma con qualche ingrediente differente. Infatti, rispetto alla ‘mbriulata, non vengono utilizzati il latte, le olive e la cipolla, ma vengono utilizzate le uova.

La ricetta della focaccia non è molto diffusa, ma viene tramandata di generazione in generazione. Gli ingredienti che la compongono sono: farina di tipo 0, lievito di birra, acqua, lardo, uova, sale, olio extravergine d’oliva proveniente dalle campagne di Mussomeli, carne di vitello o maiale macinata, pecorino fresco grattugiato, fettine di pecorino stagionato, salame, sale e pepe per condire. La focaccia si presenta con forma rotonda e chiusa da un altro strato di pasta sfoglia; il colore dorato ed il gusto saporito rendono unica e speciale questa focaccia mussomelese.
Oggi la ricetta è stata introdotta nel sito dell’ Accademia della Barilla riconoscendola come un prodotto tipicamente unico del comune di Mussomeli.

Appuntamenti


MARZO – APRILE

Venerdì Santo

La giornata si apre con la processione della Madonna Addolorata che va nelle chiese alla ricerca di Gesù. Nel pomeriggio il corpo di Gesù verrà portato al calvario, poi crocifisso e deposto nell’Urna. Quest’ultima procederà in processione insieme alle altre statue e alle varie confraternite.

MAGGIO

Madonna delle Vanelle           

La terza domenica di maggio avviene la celebrazione della Santa Messa per tutta la mattina, nel tardo pomeriggio dopo la celebrazione della Messa la statua della Madonna delle Vanelle viene portata in processione per le vie del quartiere.

GIUGNO

Corpus Domini

La sera del sabato che precede il Corpus Domini avviene la ”cantata dei fratelli” e subito dopo la celebrazione dei Vespri solenni. La domenica e poi per tutta la settimana nel pomeriggio viene celebrata la messa seguita dalla processione che ogni giorno percorrerà quartieri diversi.

LUGLIO

Madonna dell’Assunta

Celebrazione eucaristica serale seguita dalla processione per le vie del paese. Al rientro in chiesa vengono eseguiti i fuochi d’artificio.

AGOSTO

Madonna delle Vigne

La prima domenica di Agosto avviene il pellegrinaggio alla cappella votiva come segno di devozione verso la Madonna e celebrazione della Santa Messa.

Festa di San Calogero

La festa si svolge l’ultima domenica di agosto ed è caratterizzata da una lunga processione che tocca tante vie del paese e da una tavolata, allestita davanti la chiesa di San Giovanni, con l’esposizione degli “‘Mbraculi di San Calogero” o “pani binidiciutu”, del pane benedetto offerto dai devoti.

SETTEMBRE

Corteo Storico in costume e Fiera del Castello

I primi due giorni di Settembre si celebra la Fiera del Castello, la manifestazione si apre con la tradizionale fiera agricola – artigianale e prosegue nel pomeriggio attraverso il corteo storico in costumi medievali, che percorre le vie cittadine. Il culmine della rappresentazione si ha nel castello che si anima nell’incanto della sera tra suoni, canti, dame e cavalieri.

Madonna delle Catene

La festa trova spazio all’interno delle celebrazioni castellane il due Settembre. La scuderia del castello, addobbata a chiesa, accoglie diverse funzioni religiose e nel pomeriggio una processione sfila per le strade di campagna. La sera si chiude con i fuochi d’artificio e un grande falò all’interno del castello.

Festa della Madonna dei Miracoli

Per tutta la mattina si celebrano messe ogni ora. Nella sera dell’8 il gruppo scultorio formato dalla Madonna, dal paralitico e dall’angelo viene portato a spalla in processione in un’ atmosfera simile ad un caleidoscopio di preghiere, canti, lacrime e sorrisi.

Festa di Gesù Nazareno

La festa inizia con lo sparo mattutino di 21 colpi a cannone l’ultima domenica di Settembre. A seguire, le sante messe presso la chiesa di Sant’Enrico e la processione attraverso le vie del quartiere. In prima serata, dopo il rientro della processione, è previsto il momento ricreativo con l’albero della cuccagna.

NOVEMBRE

Madonna della Provvidenza

La festa che si celebra la terza domenica del mese, prevede la celebrazione di messe nella chiesa della Provvidenza fino al pomeriggio. Si prosegue con la benedizione del grano,  la sua distribuzione e la processione rionale del Simulacro della Madonna della Provvidenza. Al rientro in chiesa  si conclude con la tradizionale consegna delle focaccine.

DICEMBRE

Festa dell’immacolata Concezione

Come da tradizione, nel giorno della vigilia della festa, i Vigili del Fuoco del locale distaccamento consegnano un mazzo di fiori alla “Madonnina” di via Palermo. L’8 dicembre ha luogo, invece, la processione del simulacro dell’Immacolata per le vie della città.

Vedi le Pro Loco di Caltanissetta

Scarica la guida di Mussomeli

visitato 2039 volte, 8 visite oggi

Aggiungi un Commento

Inserisci una valutazione cliccando sulle stelle in basso:

Articoli correlati