Comune di Santa Ninfa

Cenni Storici


L’origine di Santa Ninfa, Comune della Sicilia in provincia di Trapani situato su una collina alta 465 m.  s.l.m., si fa risalire all’età del bronzo e del ferro. Il suo territorio si apre su un altopiano di gesso che risale a  circa 5 milioni di anni fa dal quale emergono il Monte Finestrelle e il Monte Castellaccio. Molti sono i fenomeni carsici che si sono succeduti nel tempo ma il più rilevante è il sistema delle gallerie che costituisce la grotta di Santa Ninfa. La zona è ricca di diversi sentieri naturalistici tra i quali alcuni raggiungono il demanio forestale del Bosco delle Finestrelle.

Attrattiva Principale


Il castello Rampinzeri è sorto agli inizi del ‘600 e subì trasformazioni tra il ‘700 ed ‘800. Il termine Rampinzeri ha origine arabe. Il castello, all’inizio appartenne a Giardina Bellacera, nell’800 divenne proprietà della famiglia De Stefani che ancora oggi ne mantiene la proprietà. Oggi, ospita un agriturismo specializzato in prodotti tipici, e un piccolo museo etno-antropologico e un club ippico. Il castello ha due cotili, uno minore all’interno ed uno maggiore all’esterno. Il primo è delimitato dall’abitazione patronale mentre il maggiore accoglie abitazioni di servizio per le masserie ed una chiesetta neogotica oggi parzialmente diroccata.

Da visitare


Riserva Naturale Integrale “Grotta di Santa Ninfa”

La Grotta di Santa Ninfa è formata da diversi cuniculi creati dalla forza dell’acqua che riempivano la cavità. La sua particolarità sta nei due sistemi di galleria sovrapposte: nella parte superiore  vi si trovano spettacolari formazioni come cupole, canali che testimoniano l’antico passaggio delle acque. Nella parte inferiore scorre ancora l’acqua che scavando provoca una lenta e continua trasformazione dell’ambiente. Nelle sue pareti si possono notare concrezioni di calcite e gesso che danno alla grotta una grande varietà di colori.

Museo Nino Cordio

Il museo nasce dall’ iniziativa del comune di Santa Ninfa , e dalla collaborazione della famiglia dell’artista. Nino Cordio era un incisore, pittore, scultore santaninfese che ha voluto donare al suo Paese le sue opere  di acqueforti che Cordio fece qualche anno prima della morte. All’interno del museo si trovano dipinti ad olio, affreschi, disegni e sculture. La struttura è dotata da una sala proiezione video, una sala multimediale predisposta per la didattica  per gli studenti e una sala –atelier in cui sono stati ricostruiti gli ambienti di lavoro dell’artista. Una sua opera molto importante è stata collocata nella piazza principale, nella fontana con una scultura bronzea  raffigurante le rane e la melagrana come testimonianza della rinascita e della forza dei santaninfesi, dopo il terremoto del ’68.

Chiesa Madre

La Chiesa Madre, dedicata alla patrona del paese,  Santa Ninfa, è stata ricostruita sulle rovine della vecchia Chiesa distrutta dal sisma del 1968.Edificata in cemento armato, rimangono all’interno i resti della precedente quali:  quattro campate delle quali tre con nicchie, una parte del transetto e il coro ligneo costruito nel 1774; i due gruppi scultorei  risalenti al ‘700 e rimasti in piedi, in seguito al terremoto, ora sono collocati presso la Chiesa del Purgatorio.

Chiesa del Purgatorio

L’edificio risale al periodo di fondazione della città e fu intitolata a Sant’Orsola in onore della figlia di Luigi Arias Giardina che l’ha fatta costruire. Nel corso degli anni  la Chiesa ha subito diversi restauri; la facciata e il campanile con cupola orientaleggiante risalgono al’800. Difficilmente il turista può leggere il suo disegno architettonico perché si presenta come un’accozzaglia di stili diversi. All’interno l’edificio presenta tre navate e conserva dipinti come la “Negazione di San Pietro” e i “S.S. Cosma e Damiano”  una “Madonna benedicente” e due sculture del ‘700 che raffigurano la “Madonna con San Domenico” e “San Giuseppe e Gesù Bambino”. La “Natività” che era nella Chiesa del Purgatorio oggi si trova presso la Chiesa del Cristo Risorto.

Chiesa della Badia

La Badia, costruita tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’ 800 ha subito  danni in seguito al sisma del 1968, infatti la sua facciata fu semi-distrutta e poi scrupolosamente restaurata. La facciata a capanna, sottolineata da un grande timpano, ci riporta al periodo barocco. Il prospetto presenta quattro lesene schiacciate che mettono in risalto l’elemento centrale della Chiesa evidenziando anche il timpano superiore. Il timpano è presente anche nella porta principale. La Chiesa della Badia  è un edificio di grande importanza nell’ambito architettonico.

Chiesa del Cristo Risorto

La Chiesa del Cristo Risorto è moderna, è in cemento armato ed è stata costruita dopo il terremoto che ha colpito la Valle del Belice; si trova nella parte bassa del paese ed è la principale parrocchia di riferimento per i cittadini perché attigua al Corso Garibaldi.  All’interno dell’edificio si trova una scultura di grande importanza “Cristo Risorto e Santa Ninfa che risorge” realizzata da Flavio Cancheri. L’opera racconta l’abbraccio da parte di Cristo nei confronti della cittadina martoriata e lacerata dal terremoto del ’68.

Parco Avventura “Finestrelle”

Il parco delle finestrelle è il punto di arrivo dei sentieri naturalistici santaninfesi è rappresenta un polmone verde di circa 350 ettari di terreno  costituito da conifere e latifoglie nel quale sono state create aree attrezzate. All’interno della zona protetta si può visitare il “Museo etno-antropologico”  che custodisce attrezzi e oggetti che testimoniano le attività  agro- pastorali di un tempo. Oggi all’interno dell’area si può visitare il parco avventura dove si può giocare e divertire.

Tipicità


Molto importante a Santa Ninfa è la Sagra della salsiccia. La salsiccia è un prodotto gastronomico per eccellenza. I prodotti tipici locali sono : l’oliva nocellara ,il vino e liquori. I dolci diffusi sono: cassatelle , cannoli e sfinciuna.

Appuntamenti


MARZO

Altare di San Giuseppe

In occasione della Festa di San Giuseppe la Pro Loco organizza e realizza l’ altare di San Giuseppe addobbato con varie forme di pane. Nell’Altare vengono presentati 101 pietanze. Il 19 marzo dopo la messa a mezzogiorno si invitano  “li Virgini” che rappresentano Maria, Gesù e Giuseppe.

AGOSTO

Sagra della Salsiccia

La sagra della salsiccia è il momento più atteso dei cittadini. Lungo il corso sono disposti stand  che vendono panini con salsiccia prevalentemente alla brace. La festa viene allietata da gruppi musicali locali.

Sagra di lu maccaruni

Lungo le vie del paese si dispongono diversi stand dove si possono degustare i prodotti tipici quali: vino locale, il melone giallo, il cannolo siciliano e il tipo di pasta “Lu Maccaruni” condita con il sugo di maiale. Durante la serata si possono ascoltare e vedere gruppi musicali e cabaret.

Cursa di li carriteddi

La corsa si svolge per le vie in discesa della città.  I partecipanti devono realizzare lu carritteddu in maniera autonoma e originale. La corsa si divide in due categorie: la categoria junior e categoria senior. Al termine della gara ci sarà il vincitore.

NOVEMBRE

Sagra della pecora

Attraverso questa sagra il paese celebra il suo passato contadino e nello stesso tempo la sua tradizione culinaria. All’interno degli stand si possono gustare piatti a base di pecora e derivati come per esempio: arrosticini di pecora, pecora bollita, stigghiola, zabbina, formaggi, dolci con la ricotta e  assaggiare  vino e liquori locali.

Processione Santa Ninfa

Il 12 novembre si festeggia il patrono di Santa Ninfa e si svolge la processione per le vie del paese. Dopo il ritiro della Santa, nella piazza del Cristo Risorto, si svolge lo spettacolo musicale “Napoli punto e a capo e orchestra siciliana”  e dal 2012 la “Sagra di lu pani cunzatu”.

Sagra di lu pani cunzatu

Terminata la Processione  di Santa Ninfa e lo Spettacolo di “Napoli punto e a capo e orchestra siciliana”, presso la  piazza del Cristo Risorto si svolge  la “sagra di lu pani cunzatu”.  La festa si conclude con  giochi d’artificio.

DICEMBRE

Sagra della brucculata

La sagra della brucculata si svolge in Piazza Libertà , dove nei vari stand si può degustare il panino con il broccolo condito e preparato nella tipica ricetta povera contadina. L’obiettivo di questa manifestazione è quella di promuovere il territorio e i prodotti tipici.

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