Comune di Scicli

Cenni storici


Il Comune della Sicilia Scicli si estende su una larga pianura incastonata all’interno di tre valli (Modica, Santa Maria La Nova e San Bartolomeo). Una monumentale città barocca in cui è piacevole trascorrere le vacanze in Sicilia, e che nel 2002 ha ricevuto il titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Grazie hai ritrovamenti nella Grotta Maggiore si può intuire che la presenza umana nel territorio di Scicli risale al periodo neolitico. La città ha una particolare conformazione del territorio con la presenza di cave e grotte, ricordiamo anche l’insediamento bizantino nella località di Chiafura. Scicli fu anche sotto dominio dei romani è divenne città “Decumana”. Subì la dominazione araba nel quale la città conobbe un notevole sviluppo agricolo e commerciale e la dominazione normanna che risale all’anno 1091. In questo anno ci fu una particolare battaglia avvenuta nella Piana di Milici, essa viene ricordata ogni anno con la Festa delle Milizie. Il nome di Scicli secondo alcuni studiosi deriva da ŠICLIS, nome che veniva utilizzato per indicare i Siculi.

Attrattiva principale


La Pasqua a Scicli si festeggia con la festa del “Gioia” o “Uomu Vivu”. La statua del Risorto che viene portata in processione è appunto chiamata “u Gioia” per descrivere il sentimento di gioia di quel giorno o “Uomu Vivu”. La festa comincia con la processione del Venerabile, uno stendardo molto pesante di sete azzurra che, dopo aver percorso le strade del centro storico, rientra nella chiesa Santa Maria La Nova dove l’ultimo portatore dello stendardo si inchinerà davanti la statua del Cristo Risorto. A quel punto la processione col Cristo può cominciare. Non ci sono confraternite che portano in spalla u Gioia, tutti i fedeli possono unirsi. La processione tuttavia non inizia subito dopo la prima uscita del Cristo dalla Chiesa, ma viene fatto uscire e rientrare  più volte. Quando viene uscito definitivamente viene fatto girare freneticamente su ste stesso tra le urla di gioia della gente. Si comincia la processione con un’andatura imprevedibile. La statua viene fatta girare, ondeggiare, sbilanciare, pendere da un lato piuttosto che da un altro, sembra quasi cadere. La processione mattutina si conclude quando i portatori, stremati, decidono di deporre il Cristo nella chiesa del Carmine. Nel pomeriggio si svolge una processione più tranquilla, col Gioia posto su un carrello che percorre le vie del centro storico. Ma verso le 22 nuovamente viene portato a spalla con il solito incedere frenetico. Rientrerà nella sua chiesa non prima delle 3 di notte, quando sul sagrato verrà fatto girare come una trottola ancora una volta ed entrare ed uscire dalla chiesa diverse volte. Infine i fedeli potranno portar via dalla vara del Santo uno dei garofani che la adornano, simbolo della Gioia.

Da visitare


Palazzo Beneventano: è definito il più bel palazzo barocco di Sicilia, si trova nelle pendici di San Matteo. Caratteristici sono i mascheroni che adornano i due monumentali prospetti. In cima al palazzo si trova lo stemma coronato dai Beneventano decorato da due teste di Mori, ormai simbolo della città.

Chiesa di San Matteo: è posta sul colle di San Matteo, è l’edificio ecclesiastico più antico della città. La chiesa fu Duomo della città fino al 1874, negli anni Novanta fu sottoposta a restauro. La chiesa è di tipo basilicale a tre navate, ad abside rettangolare, la facciata a due ordini non completata in stile barocco siciliana.

Chiesa di Santa Maria La Nova: lo stile architettonico della chiesa è neoclassico. La data di inizio costruzione della chiesa è incerta, però si pensa risalga all’età bizantina. Nel 1878 furono scoperti all’interno dell’archivio dell’Arciconfraternita di Santa Maria La Nova di Scicli, numerosi manoscritti tra i quali i codici sciclitani.

Piazza Italia: è una dei nodi urbanistici più importanti della città nonché sia la piazza più grande di Scicli. In questa piazza troviamo numerose architetture di pregio come Palazzo Iacono, Palazzo Fava, la Chiesa del Collegio dei Gesuiti, Palazzo Mormina Penna e altri palazzi ottocenteschi. Abbiamo anche la presenza di un edificio moderno architettato da Oscar Niemeyer.

Piazza Busacca: è stata progettata  a fine ottocento, è composta da due elementi: il Complesso del Carmine e la Maestranza Nuova, a sud possiamo trovare il Palazzo Busacca, a nord il Palazzo Di Lorenzo, al centro della piazza il monumento marmoreo “Pietro Di Lorenzo” detto Busacca.

Complesso di Santa Maria della Croce: è un sito religioso costituito da un convento, una chiesa, un oratorio e due cortili. Il sito è di ordine Francescano e lo stile architettonico in Tardo Gotico. La chiesa è a navata unica con abside semicircolare , l’oratorio è dedicato alla Madonna di Sion con un prospetto caratterizzato da due semi colonne e un arco con in cima una croce.

Chiesa San Bartolomeo: è uno dei più importanti monumenti di Scicli di stile barocco neoclassico. La chiesa è a unica navata, abside rettangolare, gli affreschi della navata rappresentano scene della vita di San Bartolomeo nei momenti della preghiera, della benedizione, dell’arresto e del martirio.

Tipicità


La cucina di Scicli e di tutta la provincia di Ragusa vanta una tradizione culinaria legata a prodotti esclusivi del solo territorio ragusano. La tipicità dei prodotti culinari di Scicli sono legati all’economia del territorio stesso, in particolare agricolo e marinaro. Gli ingredienti fondamentali sono le carni, la ricotta, i formaggi (tacchino, vitello, maiale, pollame, agnello), le mandorle, la pasta di grano duro, gli ortaggi, il miele, l’origano, le olive, i cereali, le mandorle, i capperi, il rosmarino, la salvia, e ancora altro. Donnalucata, Cavadalica e Sampieri sono le tre borgate marinare di Scicli e la cucina si basa prevalentemente sul pescato come: seppie, polpi, gamberi, sarde, orate, spigole e tonno. Altri prodotti tipici di Scicli sono: Ielatina, Pummarori salati, Cucciddatu scanniatu, Pastizza, Scacce, Nciminata, Caturru, Macallé, e tanto altro.

Appuntamenti


FEBBRAIO

Carnaluvari Ra Stratanova

Il carnevale di Scicli, che si tiene nel quartiere Stratanova, si svolge dal 25 al 28 del mese. Dove ci si può divertire tra parate, sfilate in maschera, musica, artisti di strada, gastronomia.

MARZO

San Giuseppe

Festa in onore al Santo, si svolge il 18 e 19 del mese con la tradizionale Cavalcata di cavalli bardati che sfilano per il centro storico.

MAGGIO

Festa della Madonna delle milizie

L’ultimo sabato di maggio si svolge la festa in onore alla Madonna con una rievocazione storica della battaglia del 1091 tra i Normanni e i Musulmani.

OTTOBRE

Rubino Rotte Del Vino

Dal 28 ottobre all’1 novembre viene allestito un evento dedicato al vino, con degustazioni, cene a tema, spettacoli nel centro storico della città.

DICEMBRE

Presepe Vivente 

Dal 26 dicembre e 6 gennaio si svolge la rappresentazione della natività nella Cava di Santa Maria La Nova.

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