Comune di Catenanuova

Cenni storici


Catenanuova è un comune della Sicilia che sorge fra i campi di frumento della Valle del Dittaino, lungo la linea ferroviaria e l’autostrada A19 Palermo-Catania. La cittadina venne fondata tra il 1727 e il 1733 dal Principe Andrea Giuseppe Riggio-Statello nel suo feudo di Melinventre, come voluto dal testamento della madre, opera che iniziò dopo circa un decennio, grazie all’autorizzazione del re di Sicilia Carlo VI. La fondazione del comune ebbe inizio con la costruzione del palazzo-municipio, sotto il nome di Catenanuova, denominazione derivata da Aci Catena, dalla quale proviene la famiglia del Principe. Nel corso del XIX secolo il comune amplierà il numero delle abitazioni e dei palazzi. Durante la seconda guerra mondiale divenne un bunker tedesco e al termine verrà modernizzato con l’instaurazione della rete fognaria e della corrente elettrica.

Attrattiva principale


Parco San Prospero

Anticamente di proprietà del Principe fondatore del paese, attualmente questa zona è di proprietà comunale. Questo parco è caratterizzato da una vasta area verde attrezzata, ampia 4 ettari di terreno ed è  adornato da bellissimi alberi di conifere; esso altresì comprende parchi giochi e aree barbecue.

Da visitare


Monte San Giovanni 

Si tratta di un piccolo villaggio rurale caratterizzato da una vegetazione mediterranea spontanea, il monte San Giovanni presenta una morfologia tondeggiante facile da scalare grazie anche ai suoi terrazzamenti. La natura incontaminata conferisce al luogo un aspetto incantevole e costituisce una vera e propria attrattiva naturalistica.

Chiesa parrocchiale San Giuseppe

Posta in piazza Aldo Moro, fu costruita dal fondatore della città. Inizialmente venne utilizzata come chiesetta della famiglia del principe e in seguito venne istituita come parrocchia. Dapprima era costituita da un’unica navata,in seguito fu ampliata con una seconda navata ed un secondo altare,mentre nell’Ottocento ne furono costruite altre tre; fu edificato anche il campanile prima dedicato a San Gaetano,successivamente a San Prospero. La chiesa nel 1844 passò dalla diocesi di Catania a quella di Nicosia. A sinistra,fino al 1866,era affiancata da un giardinetto che fungeva da  cimitero,che oggi costituisce il salone parrocchiale. A destra, è stata eretta la casa canonica ai piedi del campanile, in cui è stato edificato l’attuale ufficio parrocchiale. Tra le varie opere d’arte spicca il dipinto della Sacra famiglia ,capolavoro tardo- barocco. Le opere d’arte che vi sono custodite sono punto di riferimento per tutta la cittadinanza. Essa costituisce l’edificio più antico della città.

Chiesa di Maria SS. Immacolata 

Dedicata alla beata vergine Maria Immacolata, fu costruita nel 1908 come da testamento di Carmelo Bonanno. Egli probabilmente ebbe una figlia di nome Santa che, dopo esser fuggita per sposare un ragazzo di rango inferiore, fu ostacolata dalla famiglia e si ammalò. Il padre, ammalato anch’egli gravemente, decise di lasciare i suoi beni alla parrocchia di San Giuseppe per l’edificazione della nuova chiesa, che ospitava la statua di Maria Santissima.  Negli anni ’50 vi fu inserito un campanile ed in seguito la struttura fu restaurata nel 1994 per migliorare il tetto e gli interni. All’interno di essa sono conservate statue raffiguranti Sant’Antonio di Padova, Santa Lucia da Siracusa, San Gaetano e San Francesco di Paola e sei vetrate artistiche di scuola fiorentina. Nel 2008 è stata restaurata la facciata e dipinti in oro gli stucchi interni.

Santuario di Maria Santissima del Rosario di Monte Scalpello

In cima al Monte Scalpello, altura già abitata da tempi antichi (come testimoniato da ritrovamenti megalitici), in prossimità di Catenanuova, si erge la chiesa dedicata alla Madonna del Rosario. Sul monte, già ai tempi dei normanni, vi era una chiesa inizialmente dedicata a S.Costantino. In seguito fu donata dal re Ruggero ai benedettini di Gerusalemme, in fuga dalla persecuzione saracena e, dopo essere stata restaurata, fu dedicata a S.Giovanni Battista; venne cosi a formarsi una comunità ecclesiastica chiamata ”Congregazione dei chierici della venerabile chiesa di San Giovanni Battista”. Tra i componenti di tale aggregazione furono elementi di spicco i Frati Dulcetto, Matteo Rotolo e Mariano, i quali dopo la morte furono onorati dal popolo come beati e le loro spoglie sono attualmente conservate nella chiesetta sotto il nome di “Corpora Sancta”. Molti pellegrini convengono il 1°Maggio di ogni anno in questo luogo per rendere omaggio alla Madonna del Rosario e alle salme.

Le vasche

Le vasche di Piazza Marconi, furono realizzate ai primi del ‘900 e sono state per diversi anni le riserve idriche di Catenanuova, destinate in seguito a diventare biblioteca comunale e  sede di incontri culturali. Durante la 1^ guerra mondiale,ed in seguito nel 2^ dopoguerra, queste vasche costituivano il punto di incontro di molti agricoltori prima della mietitura o dell’acquisto-vendita di bestiame.

Fondaco Cuba

Poco distante dal centro urbano sorge il fondaco Cuba, costruzione che risale agli inizi del ‘700, probabilmente dopo il terremoto del 1693. Il suo nome deriva dalla sua posizione, proprio nel Feudo di Cuba, di proprietà di varie famiglie nobiliari, tra cui anche la rinomata casata dei Biscari, principi catanesi. La sua era una funzione di stazione e di ristoro; qui infatti riposavano i viaggiatori ed i loro cavalli durante gli spostamenti tra Palermo e Catania. Nell’ottobre del 1713 vi pernottò il re di Sicilia Vittorio Amedeo II con la regina Anna Maria d’Orleans. Dal 1935 divenne proprietà di Prospero Mammana e la restaurò. Il Fondaco, destinato a locanda, è caratterizzato da una costruzione centrale a due elevazioni. La locanda rappresenta il prospetto principale e costituisce il nucleo più antico del complesso. Gli altri corpi sono destinati a servizi vari e sono il risultato di modifiche che nel tempo hanno determinato una trasformazione, tale da non essere più un grande casale signorile, ma una tipica masseria siciliana. Oggi la struttura è completamente abbandonata e il degrado interessa ogni parte dell’edificio. Oggi vi è la necessità di conservarlo e proteggerlo, riusarlo, di valorizzarlo e di restituirlo infine alla comunità. È stato dichiarato un bene storico dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Enna nel 1985.

Palazzo di città

Il principe Andrea Riggio prese l’investitura del feudo di Melinventre e fece erigere  tra il 1731 e il 1736 questo edificio che servì sia da palazzo che da municipio. L’autorizzazione gli venne concessa da Carlo VI che accordò la sua richiesta. Il municipio fu abbattuto nel 1976 per essere sostituito da quello attuale. Il principe fece spianare rette vie e nel giro di poco tempo Catenanuova assunse il ruolo di vera e propria cittadina.

Tipicità


Catenanuova, cosi come ogni comune, possiede i suoi prodotti tipici, i quali dipendono sempre da generalità della tradizione culinaria siciliana. Particolarmente pregiati sono gli insaccati caserecci della zona, derivati da allevamenti locali e ottime qualità di grani duri e altre vaste colture cerealicole che donano importanza alla città, la quale esalta questa sua eccellenza nella Sagra del grano e del pane. La Sagra nasce nel 2002, organizzata dalla Pro Loco di Catenanuova. Tale evento è caratterizzato da una ‘rievocazione storica’ , durante la quale viene presentata una mostra etno-antropologica rappresentante, attraverso l’esposizione di antichi utensili e macchine agricole d’epoca, la vita rurale di circa un secolo fa. La manifestazione dura 2 giorni, con inizio il pomeriggio dell’ultimo sabato di giugno e conclusione la mezzanotte della domenica seguente. Durante la sagra sono consentite degustazioni di prodotti tipici e pietanze, infatti, viene offerto al pubblico pane condito con sale e olio extravergine d’oliva delle colline ennesi. Molti sono i momenti culturali della Sagra: mostra di oggetti antichi, esibizioni di gruppi musicali, gare di pittura estemporanea, spettacoli folkloristici e canti della tradizione popolare siciliana.

Appuntamenti


MARZO – APRILE – MAGGIO

Festa di San Giuseppe: dal 10 al 19 marzo

Settimana Santa;

Festa del parco San Prospero: 25 aprile;

Festa di Santa Rita da Cascia: 22 maggio;

GIUGNO – LUGLIO – AGOSTO

Solennità del Corpus Domini: Seconda Domenica dopo la Pentecoste;

Festa di Sant’Antonio da Padova: 13 giugno;

Summer Festival: 15 giorni tra luglio e agosto;

SETTEMBRE – DICEMBRE

Festa Patronale di San Prospero: dal 16 al 19 settembre

Sagra del grano e del pane: 18-19-20 Settembre

Festa e via crucis di San Pio da Pietrelcina: 23 settembre;

Solennità e festa di Maria Santissima Immacolata: 8 dicembre;

Festa di Santa Lucia: 13 dicembre;

 

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