Comune di Cefalù

Cenni storici


Il comune di Cefalù ha 14.452 abitanti e si trova in provincia di Palermo. Si pensa che la nascita di questa bellissima cittadina parte dal Mito che vede la Città popolata, per la prima volta, dai Giganti, discendenti da Noè, o fondata da Sicani o da Fenici. Invece la città fu abitata già ai tempi della preistoria, testimoniato dalla presenza di due grotte nella parte settentrionale della città. Nel 307 a.C. venne conquistata dai Siracusani e nel 254 a.C. dai Romani e la città ebbe una struttura urbanistica regolare, che segue il perimetro della cinta muraria. Tra la metà del XIII secolo e il 1451 passò sotto il dominio di diversi feudatari e da ultimo divenne possedimento del vescovo di Cefalù. Oggi è una bellissima località marina e meta turistica per le sue spiagge e le opere d’arte che conserva.

Attrattiva principale


La Rocca di Cefalù è una rupe alta circa 270 metri che sovrasta il borgo marinaro sulla costa settentrionale tirrenica ed è uno dei siti di interesse comunitario (SIC) della Sicilia. La Rocca presenta, nella parte nord ed est, l’abitato storico di Cefalù e nella parte occidentale si trovano i ruderi di una serie di mulini e condutture forzate che raccoglievano e sfruttavano l’acqua. In tutto il perimetro a mezza costa della rocca si trova una cinta muraria merlata risalente al Medioevo. Inoltre nel piccolo altopiano interno della rocca, vi sono dei resti di una costruzione megalitica il Tempio di Diana, mentre sulla cima vi sono i resti di un castello medievale risalente al XIII-XIV secolo, che dà il nome a tutta la rocca chiamata u’ castieddu. Il Tempio di Diana, invece, si configura come un vero e proprio tempio solare, un luogo dove poter ammirare i tramonti del Sole e gli equinozi che illuminano il corridoio del tempio.

Da visitare


Museo Mandralisca
Sito nell’omonima via il museo conserva dipinti quattrocenteschi, reperti archeologici e l’opera che ha contribuito a rendere famosa la città: il celeberrimo Ritratto d’ignoto marinaio, il dipinto di Antonello da Messina. Oltre a questi, vi si possono trovare una vasta collezione di monete antiche e un’importante collezione malacologica.

Basilica
Se pensa che il duomo di Cefalù fu fondato in seguito al voto fatto al Santissimo Salvatore da Ruggero II, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina ma la vera motivazione sembra di natura politico-militare, dato il suo carattere di fortezza.
Fu costruito nel 1131 e furono realizzati, da manodopera bizantina, i mosaici nell’abside e sistemati i sarcofagi che Ruggero II aveva destinato alla sepoltura sua e della moglie, in seguito trafugate. Le spoglie di Ruggero II si sarebbero dovuto trovare nella navata trasversale della basilica, lo testimoniano le figure in rilievo rappresentanti il leone: simbolo di regalità; la tartaruga: simbolo di eternità; il profeta Elia trasportato in cielo dai capelli dell’angelo; Edipo cieco simboleggiante gli enigmi della vita. Vicino al duomo sorge un elegante chiostro con colonne binate sormontate da capitelli figurati, fra i più notevoli esempi di scultura medievale in Sicilia.
Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell’umanità (Unesco) nell’ambito dell'”Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale”.

Teatro comunale
La sua storia è molto travagliata perché fu chiuso e aperto molte volte e fu anche un lazzaretto a causa di una epidemia di peste. Il teatro è di proprietà dei baroni di Bordonaro e si trova in via Spinuzza. Intorno agli anni venti fu adibito a cinema ma negli anni ottanta fu abbandonato e divenne proprietà del Comune che ne ha iniziato i restauri di recente ultimati. Oggi è intitolato al Maestro Salvatore Cicero, musicista e 1° violino dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e la sala è composta da tre ordini di palchi e al suo interno si trova una bellissima decorazione pittorica del 1885 di Rosario Spagnolo.

Appuntamenti


MARZO-APRILE

La processione di S.Giuseppe
La Festa di S. Giuseppe (19 marzo) – La sera della vigilia si organizza la Vampa di S. Giuseppe, uno spettacolare falò. Nel giorno della festa il fercolo del Santo viene portato in processione e si possono assaporare gli sfinci un prodotto tipico di cefalù (soffici dolci di farina e uova che dopo essere stati fritti vengono ricoperti di crema di ricotta).

Pasqua
La Settimana Santa
e le Festività Pasquali sono le feste religiose più sentite e tradizionali di Cefalù. Durante la Domenica delle Palme si svolge la tradizionale benedizione di rami di ulivo e di palma, il Venerdì Santo si svolge la Solenne Processione al seguito delle immagini sacre del Cristo Morto e dell’Addolorata. Il lunedì dopo la Pasqua tutti vanno a “satari i vadduna” (oltrepassare i torrenti). I prodotti che si possono assaporare durante queste festività sono molteplici come carciofi, sarde, salsiccia e castrato cotti sulla brace, uova sode e ogni altro cibo apprezzato dai convitati. Il vino, a volontà, è quello locale, forte e di color ambrato. Infine la cassata e i dolci pasquali detti i pupa cull’uovu, biscotti che, in forma di panierini, agnelli, pesci, colombe etc., ricoperti di zucchero e di riavulicchi (decori colorati di zucchero), inglobano nella loro architettura uova intere.

GIUGNO

Nella prima metà di giugno si Celebra la Festa del Corpus Domini, dove una imponente processione accompagna il SS. Sacramento. Il giorno che precede tale festività si svolge la Fruottula, una delle più antiche testimonianze delle tradizioni popolari di Cefalù, che viene anche chiamata la Festa del Pane, ed è costituita da un corteo di composizioni floreali figurate.

LUGLIO

Il SS. Salvatore, oltre che nella ricorrenza della Trasfigurazione, viene festeggiato il 2 luglio, col titolo di SS. Salvatore alla Torre, detto anche Sarbaturi nicu (Salvatore Piccolo) o Sarbaturieddu (Salvatorello). La processione del SS.Salvatore (6 agosto); festa principale della città

AGOSTO

Dal 2 al 6 agosto si svolge la più importante festa di Cefalù, quella del SS. Salvatore, Patrono Storico e Titolare della Basilica Cattedrale.

DICEMBRE

L’Immacolata si festeggia l’8 dicembre ed è la Patrona della Città dal 1954, durante questa giornata si accompagna il fercolo in tutta la città..

Il 13 si ricorda il miracolo avvenuto la vigilia di S. Lucia del 1645 quando Mastro Vincenzo Combi, calzolaio, attardandosi sul lavoro, non rispettando l’astinenza dal “servizio” dovuta alla Santa, vide uscire da un foro praticato sulla suola della scarpa con la lesina, per ben tre volte, uno spruzzo di sangue. La scarpa in questione si conserva presso la Chiesa di S. Lucia e viene esposta al pubblico durante le messe che in questo giorno vengono celebrate.

Il Natale a Cefalù si festeggia con gioia, allegria e grande devozione, presentando alcune particolarità singolari degne di nota. La più importante è ‘a Ninnariedda, nenia natalizia che la notte della vigilia di Natale viene eseguita per le strade di Cefalù da tempo immemorabile. La Città è parata a festa con luminarie, Serenata in un cortile tipico del quartiere Francavilla, decori e presepi. I dolci tipici di questa festa sono i tradizionali “catuobisi” biscotti di pastafrolla con il loro ripieno composto di frutta secca, non mancano cannoli e cassate.

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