Comune di Modica

Cenni storici


La città di Modica, che i Greci chiamarono Mòtouka, e i Romani Mothyca, fu popolata prima dai Sicani poi dai Fenici ed infine dai Siculi. Secondo quanto si può dedurre la vera e propria fondazione della città sicule in questa porzione dell’isola si può fare risalire a 80 anni della guerra di Troia. Il nome di Modica, fatte poche e frammentarie eccezioni, è sconosciuto alle fonti greche classiche e ai frammenti letterari degli antichi topografi siciliani. I primi ricordi storici risalgono all’epoca romana, Modica dal Seicento fino ai primi dell’Ottocento veniva chiamata Città di Ercole, nelle cronache e nei documenti dell’epoca. La Contea di Modica nacque il 25 marzo 1296 , come entità plurifeudale autonoma sotto il potere di Federico II d’Aragona proclamato Re di Sicilia. Era infatti, fino agli inizi del XX secolo, la quarta città più importante di Sicilia per numero di abitanti e per il suo ruolo istituzionale, politico e culturale, nel 1361 Modica fu designata come sede di un Tribunale di Gran Corte. Modica, così come Ragusa e Scicli, è stata dichiarata nel 2001 dall’UNESCO, Patrimonio dell’Umanità e inserita nella World Heritage List perché emblematica di una realtà storico-architettonica complessa che riguarda la ricostruzione di tutte le città del Val di Noto dopo il terremoto del 1693, in città si contarono 3400 morti. La ricostruzione avvenne  sulla base di quanto era rimasto in piedi e sulla possibilità del restauro delle architetture lesionate o crollate solo in parte, quantomeno nella prima fase tra la fine del Seicento e il primo decennio del Settecento.

Attrattiva principale


La Pasqua modicana si articola in momenti celebrativi, rievoca annualmente nella città siciliana la resurrezione di Gesù Cristo con il rito della “Madonna Vasa Vasa”; questa tradizione ha origini spagnole e risale al 1645. Il rito consiste nell’incontro tra Gesù Cristo Risorto e Maria Vergine. Il giorno di Pasqua il simulacro della Madonna ancora in lutto è portato in processione per la via principale della città, il corso Umberto, la processione prevede l’incontro delle due statue,  la scena si ripete altre due volte. Ad ogni incontro alla Madonna viene fatto cadere il manto nero scoprendo la veste azzurra e tutte le volte si lasciano libere di svolazzare un gruppo di colombe bianche. L’evento è noto come Madonna Vasa Vasa perché nel momento dell’incontro le due statue, quando l’orologio segna mezzogiorno, si avvicinano per un bacio e la Madonna muove e allarga le braccia in segno di gioia e questo affascina e incuriosisce i visitatori e riaccende l’emozione dei modicani. Nella tradizione modicana alla Pasqua seguono “U Luni ri Pasqua” o pasquetta e “U Marti ri l’Itria”,  ovvero Martedì dell’Idria cioè il martedì successivo alla Pasqua, una sorta di proseguimento delle festività pasquali, che si festeggia nell’omonima chiesetta situata sulla collina dell’Idria che si affaccia sulla città, la leggenda narra che questa tradizione nacque da un equivoco da parte di due contadini del luogo: giunti nelle vicinanze di Modica dopo essere tornati da un lungo viaggio, persero il senso del tempo e, credendo si trattasse del giorno di Pasqua, si fermarono per strada banchettando a base di pastieri e cassate.

Da visitare


Duomo Di San Giorgio: è la chiesa madre di Modica, e fa parte della Lista Mondiale dei Beni dell’Umanità dell’UNESCO. Viene spesso indicato come monumento simbolo del Barocco siciliano. Questa chiesa è il risultato della ricostruzione da parte dell’architetto Rosario Gagliardi, intorno al sei-settecento, dopo il disastroso terremoto del 1693. Fu riaperta così nel 1738, con una cerimonia solenne. Si presenta con un’imponente facciata a torre, mentre la cupola si eleva per 36 metri. Davanti il duomo si apre una magnifica scalinata composta da 164 gradini. All’interno la chiesa è a croce latina, presenta cinque navate ed ha 22 colonne sormontate da capitelli di stile corinzio. Sul pavimento che sta di fronte l’altare maggiore è disegnata una meridiana. A mezzogiorno entra un raggio di sole che colpisce la meridiana segnando appunto l’ora detta. Da questo Duomo, percorrendo l’imponente scalinata, si arriva sul Corso Umberto, principale arteria della città.

Duomo Di San Pietro: inserito nella lista dei Beni Culturali dell’Umanità, fu restaurato dopo il terremoto del 1693. Oggi si presenta con una facciata imponente ma sobria divisa in due ordini e avente quattro statue raffiguranti San Cataldo, Santa Rosalia, San Pietro e la Madonna, la facciata infine è sormontata da una scultura di Gesù in trionfo. Vi è anche una scalinata con le statue dei 12 apostoli. L’interno si presenta con tre navate e 14 colonne corinzie ed è decorato con marmi bianchi, pece nera e marmi policromi.

Chiesa Del Carmine, La chiesa di Santa Maria del Carmelo: “del Carmine”, è uno dei pochi monumenti che ha resistito al terremoto del 1693. Il prospetto è impreziosito da un bel portale  del Trecento. Le parti superiori della facciata e del campanile sono barocche e post-terremoto. All’interno si conserva una cappella che presenta tracce di affreschi murali, ed il suo pavimento nasconde una cripta funeraria, oggi visibile tramite una botola. Un arco di accesso ad una delle antiche cappelle laterali è visibile sul muro di destra. Sopra l’ingresso della chiesa, vi è un piccolo organo monumentale in legno del 1774, il più antico fra quelli ancora funzionanti a Modica. Nel 2006 fu ritrovato  un altro portale gotico del Trecento, che costituiva l’ingresso dalla navata ad una delle cappelle laterali. Così si è rinvenuta anche una cripta sotterranea, colma di ossa, reliquie dei monaci carmelitani.

Chiesa Di Santa Maria Di Betlemme: risalente al XIV secolo, è una delle tre antiche collegiate di Modica. La prima facciata era di origine rinascimentale, ma dopo il terremoto del 1693 fu ricostruita in stile neoclassico. All’interno troviamo la Cappella Palatina di stile tardo gotico e l’arco da cui vi si accede presenta elementi decorativi arabi, catalani e normanni. Dietro l’altare è posta la grande tela dell’Assunzione della Vergine de 1713. Vi troviamo anche un presepe permanente in terracotta, rappresentante personaggi e ambienti siciliani. Una curiosità: nell’ingresso troviamo una linea che rappresenta il livello raggiunto dall’acqua durante l’alluvione del 1902.

Castello Dei Conti Di Modica E Torretta Dell’orologio: queste due strutture sono uno dei simboli iconografici di Modica e dominano dall’alto il centro storico. Il castello fu costruito per esigenze militari grazie alla sua favorevole posizione. Oggi rimane la torre poligonale dell’antica costruzione.  Era la sede del potere politico e amministrativo, lo abitavano infatti i Conti di Modica e successivamente il Governatore della Contea. Fungeva anche da carcere. Fu anche un tribunale in cui si svolgevano i processi. Dopo l’Unita d’Italia il tutto cadde in disuso. Sui resti dell’antico castello vi è la Torre dell’Orologio, è meccanico e ancora perfettamente funzionante, grazie a complessi meccanismi. Venne posto nel 1725. L’interno si può visitare solo in determinate occasioni  e vi si trovano grandi molle meccaniche, pesi e contrappesi, funi e catene.

Casa Natale Del Poeta Quasimodo: il 20 agosto 1901 nacque qui Salvatore Quasimodo, insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1959. La casa oggi è visitabile e si possono vedere un letto in ferro battuto, mobili ed arredi del primo Novecento, i mobili del suo studio di Milano, una macchina da scrivere Olivetti, uno scrittoio, una collezione di dischi, una libreria con i libri. Inoltre i visitatori possono ascoltare un nastro con la voce del poeta durante la cerimonia di conferimento del Nobel a Stoccolma.

Dolceria Bonajuto: la più antica dolceria di Modica e la più antica fabbrica di cioccolato della Sicilia. Locale del 1880 con pareti di legno e pavimento in marmo. Offre torrone, biscotti e cioccolato artigianale di svariati gusti, che si possono degustare e acquistare.  Possibilità di assistere alla lavorazione del cioccolato.

Tipicità


I piatti della cucina modicana racchiudono la ricca e lunga storia di tradizioni e culture dei popoli che hanno colonizzato in passato questa magnifica città, e costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale della sua storia e del suo territorio. Dalla vita quotidiana derivano piatti unici come “le minestre di legumi” (fave, ceci, fagioli e lenticchie) che in passato costituivano il piatto principale della cena. Un vero e proprio rito era quello della preparazione della ricotta, un prodotto simbolo della gastronomia iblea. La dolceria modicana ha una variegata produzione e contiene una vasta gamma di dolci. La cioccolata, soprattutto, realizzata secondo un antico metodo di derivazione azteca. Il sistema di lavorazione si è tramandato nel tempo affiancando i biscotti con pasta di mandorla. Il cioccolato di Modica si ottiene da una particolare lavorazione “a freddo” del cioccolato. Ancora oggi la lavorazione artigianale del cioccolato è un’arte ricreata amalgamando ingredienti semplici e d’intenso aroma. Un altro dolce tipico molto conosciuto è un dolce di miele tipico natalizio  la cobaita, in dialetto conosciuta come “ghigghiulena”, realizzata con semi di sesamo cotti nel miele. Altri biscotti tipici sono i “nucatoli” e i “mustaccioli”. Della rosticceria di Modica fanno parte le “arancine modicane” con la loro classica forma a punta, le “scacce” farcite in vario modo, tipici del periodo pasquale sono i “pastieri” roselline di pane farciti con carne trita. Anche i “pastizza” sono un piatto tipico della cucina modicana i quali sono simili a piccole torte salate ripiene di vari alimenti, i “buccatureddi” a forma di mezzaluna sono ripieni principalmente di broccoli, infine ci sono i “tomasini” pasta a forma di rose ripiene di ricotta e salsiccia.

Appuntamenti


MARZO  – APRILE

A VAMPATA RI SAN GIUSEPPI

Festa in onore de Patriarca San Giuseppe, con le tradizionali “vampate” che si svolge il 19 del mese.

PASQUA- LA MADONNA VASA VASA 

Grande processione con i baci tra la Madonna e Gesù Risorto. Il martedì successivo si svolge la festa de “U marti i l’Itria” in onore alla Madonna dell’Itria.(domenica di Pasqua e martedì successivo)

FESTA DI SAN GIORGIO

Festeggiamenti in onore di San Giorgio, processione per le vie della città con la statua del Santo portata in spalla  dai “Sangiorgiari”, la quale viene fatta correre come se fosse al galoppo e poi viene fatta girare dentro la Chiesa.(fine settimana successivo al 23 aprile)

GIUGNO

FESTA DI SAN PIETRO

Compatrono, insieme a San Giorgio, di Modica. Solenni festeggiamenti e tante le bancarelle che attirano abitanti e turisti.(29 giugno)

AGOSTO

FESTA DELLA TORTA

Degustazione, in un lungo percorso di stand, di avri tipi di torte.(28 agosto)

DICEMBRE

CHOCOBAROCCO

Tra il barocco del centro storico della città, si tiene la festa del cioccolato artigianale tipico di Modica.(8/11 dicembre)

LE NOTTI DELLE CANDELE

Cinque giorni di eventi, con il centro città illuminato dalle candele e le varie arti che scendono in campo.(17 dicembre/8 giugno)

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