Comune di Nicosia

Cenni storici


Nicosia, di origine bizantina, sorge maestosa con i campanili e la torre mozza dell’antico Castello arabo-normanno. Da Oppidum Sarracenorum fu fiorente in epoca normanna e popolata da coloni lombardi la cui traccia è palese nel dialetto gallo-italico. In epoca medievale sorsero asprezze tra i Mariani e i Nicoleti attorno ai Crocefissi delle due chiese principali, S. Nicolò e S. Maria Maggiore. Federico II di Svevia la ribattezzò Civitas Costantissima; re ed imperatori, tra cui Pietro II d’Aragona e Carlo V, la vennero a visitare. Tra il XV e il XIX secolo furono costruite chiese, conventi e palazzi. Oggi, città d’arte, affascinante, si presenta quale connubio tra natura e cultura, incastonata tra due Riserve Naturali Orientate.

Attrattiva principale


Settimana Santa

È vivo nello spirito religioso popolare l’allestimento dei Sepolcri nelle chiese del paese. Il sepolcro esemplare viene allestito nella chiesa di S. Calogero. Per l’occasione si possono ammirare un incantevole soffitto ligneo a cassettoni e preziosi affreschi. La devozione dei fedeli si manifesta il Venerdì Santo nella processione del Padre della Provvidenza che, uscendo dalla Cattedrale di San Nicolò, abbraccia tutto il paese. I devoti addobbano la croce con fazzoletti colorati simbolo di vita. A mezzodì ha luogo in Piazza Garibaldi U Scöntro, l’incontro tra Cristo risorto e la Madonna, provenienti da strade diverse con silenziose processioni. Le due statue rievocano il toccante abbraccio tra la madre e il figlio risorto.

Da visitare


Il territorio di Nicosia, grazie alla sua vastità, offre la possibilità di effettuare diverse tipologie di itinerari, da quelli culturali e religiosi a quelli naturalistici e archeologici.

La Chiesa di S. Francesco di Paola

Fu costruita nel 1630 dai frati del convento annesso del Paolotti e vi rimasero sino alla loro espulsione. La chiesa ha un bel portale in pietra finemente scolpito; sulla fascia della base di una colonna si nota uno squarcio panoramico di città, forse Nicosia, purtroppo irriconoscibile per la erosione. All’interno il fantasioso altare barocco in legno scolpito e ricco di ornati in oro zecchino, cristalli e specchi, ha ceduto il posto prima ad un altare marmoreo, poi all’attuale mensa di nessun valore artistico.

La Chiesa di S. Calogero

Fu costruita alla fine del 1600 dalla Confraternita di S. Maria degli agonizzanti, costituisce un piccolo e prezioso museo d’arte nicosiana. È caratterizzata da un bel portale sormontato da una nicchia contenente la statua del santo titolare; l’interno costituisce un vero scrigno d’arte e possiede, infatti, uno splendido soffitto dorato a cassettoni dipinto e scolpito; gli affreschi di Filippo Randazzo; sculture di Filippo Quattrocchi (l’Addolorata) e di Stefano Li Volsi (S. Calogero); varie sculture in legno di autori anonimi, utilizzate per l’allestimento del Sepolcro durante la Settimana Santa.

La Cattedrale di S. Nicolò

E’ il monumento più suggestivo. Fu costruita nel XIV secolo in stile gotico, come testimonia una lapide sulla Porta del Monte, che reca la data del 1340 ed il nome del costruttore: il “nicosiano” Tommaso Nixinus. Delle strutture originarie conserva il Portale maggiore (1340), la Torre campanaria (eretta in epoca normanna), il Portico, opera del 1489 degli scultori Gaginiani Gabriele Di Battista e Andrea Mancino. L’interno è stato radicalmente ristrutturato in stile neoclassico tra la fine del ‘700 e il primo ‘800 in vista della destinazione a Cattedrale della Diocesi. Le volte di nuova costruzione sono state affrescate con scene bibliche occultando, purtroppo, il prestigioso soffitto ligneo dipinto a capriate del primo ‘400 preziosa e rara testimonianza del tardo-gotico siciliano e meridionale.  Nella cappella a destra vi è il Padre della Provvidenza, crocefisso attribuito a fra Umile da Petralia.

La Chiesa del SS. Salvatore

Eretta sulla sommità di uno sperone roccioso, da qui si può contemplare il bellissimo panorama. Fu costruita nel 1100 e crollata nel 1607, ma venne subito riedificata. Della vecchia costruzione, all’esterno, rimane la torre duecentesca, il portico a quattro archi con colonne binate, due meridiane e il calendario delle rondinelle scolpite sui cantonali dell’angolo della chiesa a ridosso del portico.

La Chiesa di San Vincenzo Ferreri 

E’ ubicata nel piazzale sottostante la Basilica di Santa Maria Maggiore, fu fatta edificare dal barone Nicolò Cancellario nel 1555 e annessa all’adiacente convento di clausura. Ristrutturata tra il ‘600 e il ‘700 ed affrescata nell’anno 1717 dal pittore fiammingo Guglielmo Borremans. L’interno, a navata unica, conserva un prezioso altare barocco e interessanti testimonianze della vita claustrale.

La Basilica di S. Maria Maggiore 

L’antica chiesa normanna, costruita nell’attuale piazza Federico II fu distrutta dalla frana del 1757.  La riedificazione nel sito odierno, su progetto del catanese Giuseppe Serafino, iniziata nel 1767, si è conclusa nel 1904. L’esterno ha un fastoso portale del ‘500-‘600 decorato con simboli pagani, proveniente da uno dei numerosi palazzi baronali; l’interno a tre navate, in tardo stile neoclassico, conserva molte opere d’arte provenienti dalla vecchia chiesa, tra cui la grandiosa Cona di Antonello Gagini e il venerato Padre della Misericordia, crocefisso scolpito dal nicosiano Vincenzo Calamaro. La Basilica custodisce innumerevoli opere tra cui la “sedia di Carlo V”, una marmorea Madonna della Vittoria, attribuibile a Francesco Laurana e sculture lignee di Filippo Quattrocchi.

Castello

Veniamo accolti dall’imponente ponte normanno, sul cui arco a sesto acuto si trova ancora una nicchia a forma di scudo, che nel passato doveva contenere uno stemma nobiliare. Alla base del colle, una ripida salita acciottolata conduce alla sommità del ponte, lungo circa 80 metri, protetto da entrambi i lati da dei resti di due torri di guardia; sul fianco della roccia dove poggia il ponte, si trova la leggendaria grotta di Nigrò, tomba a grotticella di epoca arcaica. Da tale punto si origina un sentiero che porta ai resti del Castello Grande, composto originariamente da quattro torri a più piani. Ritornati sul ponte e dirigendoci verso sud, attraverso una scaletta scavata nella roccia, giungiamo sull’altro colle, dove si notano i resti del Castello Piccolo composto da tre torri, una a più vani e due ad unico vano. I reperti fittili risalenti al VII secolo a.C., ritrovati all’interno del perimetro e nelle pendici del castello, lasciano supporre la presenza di un insediamento siculo.

La Chiesa di S. Michele

Dalle tondeggianti absidi arabo-normanne e dalle cupolette moresche ha la facciata, rifatta nel ‘700, conserva la maestosa torre quattrocentesca. L’interno a tre navate in stile gotico, conserva un tetto a capriate, due statue di Stefano Li Volsi ed un S. Michele attribuito ad Antonello Gagini. All’esterno possiamo ammirare la maestosa torre quattrocentesca.

La Riserva Naturale Sambughetti – Campanito

La riserva Campanito – Sambughetti (2358 Ha), è la maggiore riserva naturale della provincia, estesa tra i Comuni di Nicosia e Cerami. Le vedute sono mozzafiato ed è facile imbattersi in un laghetto trasparente o in una sorgente di acqua gelida e purissima. Tra le rocce calcaree vivono gli ultimi maestosi padroni della montagna, i rapaci, e tra questi i falchi pellegrini. L’area protetta è attraversata da una rete di strade sterrate che consentono di raggiungere i sentieri natura che portano all’interno della Riserva.

Monte Altesina

Il Monte Altesina (1193 s.l.m.), sorge tra i monti Nebrodi e le Madonie e costituisce una roccaforte naturale imprendibile che fin dall’epoca preistorica è stato scelto come sede si stanziamenti umani; ha testimonianza di ciò, vi è il ritrovamento di cocci di ceramica greca e romana e la presenza di fortificazioni, consentendo di avanzare l’ipotesi di un uso cultuale dell’area. Oggi il sito è munito di un punto informativo e di aree attrezzate, di un parcheggio e di sentieri che permettono di accedere all’interno della riserva.

Tipicità


Il Nocattolo

E’ il dolce nicosiano per storia ed eccellenza. È un dolce squisito che nasce dall’accostamento della pasta frolla e delle mandorle, viene tramandato da generazione in generazione e oggi è presente in tutte le tavole dei nicosiani soprattutto durante il periodo natalizio.

Appuntamenti


FEBBRAIO

Carnevale: sfilate di maschere.

MARZO/APRILE

Celebrazioni in onore del Padre della Provvidenza: La devozione dei fedeli si manifesta il Venerdì Santo nella processione del Padre della Provvidenza, seguito dalla Madonna Addolorata, che, uscendo dalla Cattedrale di San Nicolò, abbraccia tutto il paese. I devoti addobbano la croce con fazzoletti colorati simbolo di vita. La processione viene portata per le vie principali del paese e si ritorna in Cattedrale. (Venerdì Santo)

U ScöntroA mezzogiorno, con grande concorso di popolo, ha luogo in Piazza Garibaldi “U Scontro”, l’incontro tra Cristo risorto e la Madonna, provenienti da strade diverse con silenziose processioni. Le due statue rievocano il toccante abbraccio tra la madre e il figlio risorto. Nel pomeriggio si festeggia con  la tradizionale “ntenna” albero della cuccagna. (domenica di Pasqua in piazza Garibaldi alle ore 12.00).

Celebrazioni in onore di S. Michele Arcangelo: Si svolge nel quartiere della chiesa di S. Michele dove durante la mattina si svolge il gioco delle ciappette. Nel pomeriggio la processione viene portata per le vie del paese; in questa occasione rivivono antiche tradizioni come l’albero della cuccagna e il gioco della presa dell’oca con la corda e in conclusione giochi pirotecnici. (lunedì di Pasquetta).

APRILE/MAGGIO

San Felice da Nicosia: Nei tre giorni prima della festa, alle 18, recitazione del Rosario presso la Chiesa di S. Maria degli Angeli. Il giorno della festa, alle 16,30 il simulacro del santo viene trasferito dal convento alla Cattedrale, per la S. Messa, alle 20,30 la processione lungo le vie della città, alle 23 sono previsti i giochi pirotecnici. (18 Maggio – 2 Giugno – Luglio – ultima domenica di Agosto)

Celebrazioni in onore del SS. Salvatore: La processione è preceduta da una messa nella chiesa del SS Salvatore e dopo il simulacro del Cristo prosegue lungo le vie principali della città. Com’è tradizione, moltissime sono le persone al seguito per una delle processioni più suggestive della tradizione religiosa nicosiana. (Maggio)

GIUGNO/LUGLIO

Infiorata: Ogni anno Nicosia si arricchisce con una tradizionale infiorata. Durante la manifestazione molti fiori vengono spetalati ed utilizzati, insieme a caffè e verdure varie, per realizzare, con tale materiale naturale, piccole opere d’arte che ogni anno si attengono ad un particolare tema. Il tutto è completato da mostre dell’artigianato ed esposizioni in cui altri artisti nicosiani espongono i propri quadri, foto, o altri prodotti artigianali. (Giugno)

AGOSTO

Corteo Storico: Il corteo storico rende omaggio a Carlo V, sfilando con antichi e maestosi abiti, movendosi lungo le vie del centro storico con i musici e gli sbandieratori e un suggestivo spettacolo dei giocolieri abili con palle e birilli e con il fuoco. (Agosto in onore del re Carlo V di Nicosia).

Sagra Del Biscotto: Si svolge in occasione della festa dedicata alla SS. Madonna Assunta. (14 Agosto nel quartiere di S. Maria Maggiore).

Celebrazioni in onore della Madonna SS. dell’Assunta: La sera del 14 agosto in piazza dell’Orologio, viene svolta la sagra del biscotto. La domenica l’uscita dalla chiesa avviene tra due ali di folla, la statua è accolta dagli spari dei mortaretti e dai fuochi d’artificio. La processione prosegue lungo le vie del paese. (15 Agosto Basilica S. Maria Maggiore).

SETTEMBRE

Sagra Del Nocattolo: Ogni anno viene organizzata una sagra durante la quale è possibile degustarle il Nocattolo, un dolce che nasce dall’accostamento della pasta frolla e delle mandorle. La bontà e la squisitezza di questo dolce dalla particolare forma possono essere assaporate in gran parte degli esercizi commerciali del paese.

Celebrazioni in onore della Madonna della Catena: La festa si svolge ogni anno in occasione della ricorrenza della Natività della Beata Vergine Maria e viene organizzata dalla Chiesa di S. Croce e le confraternite vi partecipano. Molto sentita dalla cittadinanza, alla processione, che attraversa le vie del paese e sosta anche in Ospedale, prendono parte diverse centinaia di fedeli. (8 Settembre)

Celebrazioni in onore della Madonna dell’Aiuto: Si festeggia nel quartiere di S. Cataldo; finita la S. Messa, nel pomeriggio la processione con la Madonna viene portata per le vie principali del paese. Dopo il rientro in chiesa, la festa si conclude con un ottimo e spettacolare gioco di fuochi pirotecnici. (Terza domenica di Settembre).

Celebrazioni in onore di S. Isidoro agricola: Nel pomeriggio la processione del Santo parte dalla Chiesa e viene portata per le vie principali del paese. A conclusione della processione viene svoltala tradizionale Antenna (giochi con pali di legno da scalare con vincita di premi da parte delle squadre che vi partecipano) e infine giochi pirotecnici. (Ultima domenica di Settembre).

NOVEMBRE

Ricordo della nascita di San Felice da Nicosia – (5 Novembre).

Celebrazioni in onore del Padre della Misericordia: La mattina in sfilata si riuniscono davanti la Basilica i trattori e gli agricoltori con le sementi dove viene fatta la benedizione Nel pomeriggio viene portato in processione il Cristo per tutto il paese, il Crocifisso un tempo “rivale” di quello di S. Nicolò (Padre della Provvidenza). (Terzo venerdì di Novembre).

DICEMBRE

Celebrazioni religiose in onore di S. Nicolò Patrono – (6 Dicembre in chiesa).

Celebrazioni in onore dell’Immacolata Concezione: E’ una processione molto sentita a cui prendono parte ancora oggi alcune confraternite ed ha il fascino dell’antico perché viene trasportata ancora in spalla dai fedeli devoti. (8 Dicembre)

Santo Natale: Durante tutto il periodo natalizio sono visitabili i presepi nei quartieri, mentre il 31 dicembre e il 6 gennaio viene allestito un presepe vivente presso l’orto del convento dei frati cappuccini. (25 Dicembre)

Vedi le Pro Loco di Enna

 

 

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4 Commenti

  1. Roberta
    Roberta

    bellissima

    14 gennaio 2016 at 12:10 rispondi
  2. andreana
    andreana

    bel lavoro

    18 gennaio 2016 at 16:33 rispondi
  3. giuseppe
    giuseppe

    bello

    18 gennaio 2016 at 16:34 rispondi
  4. Nino
    Nino

    Chi viene in Sicilia e non visita Nicosia…è un ladro o una spia!

    Storia, natura e cultura, arte, mito, gastronomia da gustare nel cuore della Sicilia.

    28 febbraio 2016 at 20:39 rispondi

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