Festa Religiosa a Mazzarino – Signore dell’Olmo

Tra fiori che sbocciano e frutti che maturano la terra torna a rivivere, da qui nasce la più suggestiva Festa Religiosa a Mazzarino. Il fiore, simbolo della  primavera, accompagna la Festa del Signore dell’Olmo che viene celebrata la seconda domenica di Maggio. Dopo la Santa Messa, al grido dei devoti portatori e al suono delle trombe, il Santissimo Crocifisso viene prelevato dall’altare, legato alla croce e fatto uscire dalla Chiesa. Durante la processione di questa festa religiosa a Mazzarino, i fedeli buttano sul fercolo centinaia di collane di margherite gialle (“sciuri di maiu” – fiori di Maggio) decorandolo e abbellendolo. Tali corone sono state create dai fedeli nei giorni precedenti, che hanno trascorso ore in campagna per la raccolta delle margherite più belle. Il fercolo, tutto colorato e dal peso di 14 quintali circa, viene portato a spalla da circa 100 uomini vestiti con una tunica bianca. Durante il tragitto, spesso viene scosso a destra e a sinistra per svuotarlo dalla grande quantità di corone, anche se di lì a poco si riempirà nuovamente di fiori.
In questa festa religiosa a Mazzarino, i più devoti seguono la processione a piedi scalzi, segno di devozione o di grazie ricevute. Essi, durante il mese di Maggio, partecipano attivamente ai riti liturgici recandosi tutti i giorni in Chiesa per assistere alla Santa Messa e per fare visita al Signore dell’Olmo ringraziandolo o chiedendo delle grazie.
Mazzarino celebra la Festa del Signore dell’Oppio dal terremoto del 1693 in cui i cittadini, insieme al magistrato, volevano ringraziare il Signore per aver risparmiato il paese dalla totale distruzione, contrariamente a quanto era avvenuto per tanti altri paesi. Oggi questa festa religiosa a Mazzarino è talmente sentita che viene trasmessa in diretta televisiva in vari canali regionali come Mediterraneo Sat, Mediterraneo Due e Videomediterraneo.
La leggenda della Celebrazione del Signore dell’Olmo narra che, una notte una banda di mascalzoni, provenienti probabilmente da Piazza Armerina, entrarono nella Chiesa di Mazzarino con l’intento di rubare il prestigioso Crocifisso. Al loro ingresso in Chiesa, uno di loro, infisse il suo bastone di olmo davanti la struttura e miracolosamente germogliò in albero. I ladri si spaventarono di ciò che videro i loro occhi, scapparono e lasciarono la refurtiva in Chiesa. Negli anni l’albero crebbe, ma nel 1880, Don Luigi Farinello (rettore della Chiesa) decise di farlo sradicare contro la volontà dei fedeli.

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