Festa religiosa a Palermo – Festa S. Rosalia

Il Festino di Santa Rosalia è la più importante festa religiosa a Palermo, perchè patrona della città. Questo è un evento che attira in città molti turisti e celebra la liberazione della città dalla peste del 1642, dopo il ritrovamento delle reliquie della Santuzza sul Monte Pellegrino. La festa comincia la notte tra il 14 e 15 Luglio giorno in cui i palermitani fedeli accompagnano la lunga processione del Carro della Santuzza, che comincia dalla Cattedrale fino ad arrivare al Foro Italico, attraversando Piazza Bologni, i Quattro Canti e Porta Felice l’ingresso dal lato mare al quartiere Cassaro. Il Carro trionfale rappresenta la festa, è l’anima del Festino, è il cuore dei festeggiamenti  ed è una vera è propria opera d’arte contemporanea. Uno dei momenti più sentiti del festino è la sfilata del Carro trionfale per tutto l’antico Cassaro che viene trascinato dai buoi ed ha la forma di un vascello, con a poppa una struttura architettonica alla cui sommità è issata una statua di Santa Rosalia nel pieno della sua gloria, ma nel corso degli anni ha subito diverse variazioni.
Questa meravigliosa festa è un mix di folklore e religione che trova il suo culmine nei tradizionali fuochi d’artificio e nelle tradizioni culinarie. Infatti durante la festa si cucinano pietanze tipiche palermitane come: la Pasta con le sarde (la pasta chî sardi), i babbaluci (lumache bollite con aglio e prezzemolo), lo sfincione (‘u sfinciuni), il polpo bollito ( ‘u purpu), calia e simenza ( ‘u scacciu), la pannocchia bollita (pullanca) e l’Anguria (detto ‘u muluni).

La festa si conclude a mezzanotte nella Cattedrale tra le grida dei confrati che glorificano la “Santuzza” e i canti di devozione in rima:

“Uno. Notti e ghiornu farìa sta via!
Tutti. Viva Santa Rusulia!
U. Ogni passu ed ogni via!
T. Viva Santa Rusulia!
U. Ca nni scanza di morti ria!
T. Viva Santa Rusulia!
U. Ca nn’assisti a l’agunia!
T. Viva Santa Rusulia!
U. Virginedda gluriusa e pia
T. Viva Santa Rusulia!
ed ogni tanto il grido “E chi semu muti? Viva viva Santa Rusulia”.

Santa Rosalia o Rosalia Sinibaldi (1130-1156), secondo la tradizione, appartenne alla nobile famiglia dei Sinibaldi, visse alla corte di re Ruggero prima di ritirarsi come Eremita in una grotta sul monte Pellegrino, dove morì. Nel 1624 salvò la città dalla peste e ne divenne la patrona, infatti secondo la leggenda apparve in sogno ad un cacciatore indicandogli dove avrebbe potuto trovare i suoi resti, che portati in processione in città fermarono l’epidemia. Il culto della santa è documentato dal 1196 ed era diffuso già nel XIII secolo, questa è la festa che come scrive il Villabianca “il popolo considera appannaggio tutto suo: tempo/spazio sacro del suo parlare con la Santa”.

 

 

visitato 7683 volte, 6 visite oggi

Articoli correlati