Comune di Palazzolo Acreide

Cenni storici


La città di Palazzolo Acreide sorge sull’altipiano Ibleo a circa 670 m. sul livello del mare. Akrai fu edificata nel 664-663 a.C. dai Corinzi siracusani, settant’anni dopo la fondazione di Siracusa. La sua posizione strategica assicurava il controllo politico-militare e permetteva di controllare le vie di comunicazione che conducevano verso l’interno. La vita cittadina cessa nell’827 d.C., quando Acre viene distrutta, per sempre, dall’assedio degli Arabi. Nei primi anni del regno normanno, vicino all’antica Acre, sempre su un piccolo e ben difeso sperone roccioso, sorse il centro medievale con l’edificazione di un castello che dal lato settentrionale si ergeva su  un’inaccessibile parete rocciosa. Intorno al castello si sviluppò il borgo. Nel 1693 un terremoto causò circa 700 morti con gravissimi danni nelle campagne e in tutto il territorio, il centro abitato in gran parte si sgretolò. Nella prima metà dell’ 800 gli scavi effettuati dal barone Gabriele Iudica rinvennero importanti e antichi monumenti acrensi.

Attrattiva principale


L’area archeologica
L’antico Teatro Greco risalente all’epoca di Ierone II (III secolo) rappresenta l’elemento centrale dell’acropoli, esso non è scavato nella roccia ma la platea è costituita da blocchi sovrapposti; ogni anno nel mese di maggio vi si svolge il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani organizzato dall’INDA. Adiacente al teatro è ben visibile il Bouleuterion, luogo nel quale si riuniva il senato. Proseguendo il nostro giro all’interno della zona archeologica, possiamo distinguere le latomie dell’Intagliata e dell’Intagliatella, antiche cave di pietra utilizzate per la costruzione delle abitazioni dell’antica Akrai, ma usate anche come abitazioni, luoghi di culto e necropoli. La latomia dell’Intagliata, di forma ellittica, è caratterizzata dalla Grotta dei Cavalli e all’interno le grotte sono abbellite da arcosoli e tetti a baldacchino. Mentre la latomia dell’Intagliatella è caratterizzata dalla Via Sacra e da un bassorilievo votivo raffigurante un banchetto e una scena sacrificale. Sopra l’Intagliata ergono i resti del Tempio di Afrodite, proseguendo è ben visibile la strada romana che delineava l’ingresso alla città. Inoltre sono presenti i Santoni, dodici rilievi rupestri raffiguranti la Dea Madre Cibele.

Festa Patronale in onore di San Paolo
Il 29 Giugno, Palazzolo Acreide festeggia il suo Santo Patrono San Paolo, la spettacolare Sciuta alle ore 13.00 raffigura il fulcro della festa, il fercolo esce dalla basilica mostrandosi alla cittadinanza accompagnato dallo sparo di milioni di Nzareddi, lunghe strisce di carta colorata, e fuochi d’artificio. Il santo viene portato a spalla nuda dai devoti, mentre le donne lo seguono a piedi scalzi e vengono elevati al santo, in segno di protezione e affidamento, i bambini nudi. Tutto questo rappresenta uno spettacolo unico nel suo genere, un’unione tra il sacro e il profano, tra il lato religioso e quello folkloristico.

Da visitare


Quartiere di San Michele
Comprende la Chiesa di San Michele e la Chiesa dell’Immacolata, all’interno della quale si può ammirare la pregevole statua della “Madonna con il Bambino” di Francesco Laurana.

La Casa Museo di  Antonino Uccello
Uno studioso di antropologia appassionato della cultura popolare siciliana, che ha raccolto e studiato per oltre trent’anni oggetti, strumenti di lavoro, pitture su vetro, manifesti dell’opera dei pupi. Egli ha riprodotto alcune stanze d’epoca, al fine di narrare come si svolgevano le comuni attività di un contadino, ad esempio la panificazione con forno a legna, la produzione di ricotta con tutti gli attrezzi necessari, la tessitura con il telaio a pedale e anche un frantoio ricostruito su un modello preesistente nel palazzo.

Piazza del Popolo
Qui si erge il Palazzo Comunale in stile liberty e su una maestosa gradinata si innalza la Chiesa di San Sebastiano. Questa  ricostruita dopo il terremoto del 1693, restò solo con il primo ordine fino alla metà del XVIII secolo e venne completata con il campanile intorno al 1768.

La Villa Comunale
Fu voluta dal barone Bibbia, all’interno è possibile ammirare una varietà di fiori e piante che rendono gradevole e piacevole la visita. In fondo al viale principale attualmente c’è la statua di pietra della Giardiniera, opera di S. Giuliano del 1882; in mezzo a una siepe c’è il busto  marmoreo di Vincenzo Messina, Barone di Bibbia, opera di D.co Costantino del 1880.

La Chiesa di Sant’Antonio
Si venera la statua di Maria S.S. Addolorata, e sulla sinistra troverete il Palazzo Iudica (oggi Caruso) famoso per la sua balconata barocca più lunga d’Europa. I mensoloni centrali sono 27 mascheroni con “sberleffo” diversi l’uno dall’altro, chiamati in gergo “cagnoli”, queste raffigurazioni sembra abbiano un misterioso significato allegorico.

La Basilica di San Paolo e la Chiesa Madre
Riedificata in stile barocco dopo il terremoto del 1693, ove si celebra il culto del santo patrono della città, San Paolo. Alla sinistra della basilica troverete la Chiesa Madre, la più antica di Palazzolo risalente al 1200. La facciata fu ricostruita dopo il terremoto del 1693, come gran parte della chiesa, è molto classica e lineare.

Piazza Umberto
E’possibile vedere la casa natale del giornalista Giuseppe Fava,  e scendendo per via Annunziata scorgerete un piccolo gioiellino di stile barocco, la Chiesa dell’Annunziata. Questa è una delle più antiche e belle chiese del paese grazie alla facciata adornata da quattro splendide colonne tortili binate, nelle quali vengono rappresentati motivi agresti e festoni di frutta. Per questa chiesa fu commissionato il famoso quadro “Annunciazione” di Antonello da Messina, che fu custodito nella chiesa fino al 1906 quando venne acquistato dalla soprintendenza. Con la motivazione della conservazione e del restauro il dipinto fu trasportato a Siracusa, tutt’oggi è esposto al Museo Bellomo.

Tipicità


La salsiccia con suino nero siciliano
Sin dall’antichità si è utilizzata la carne di maiale perché esso è un animale economico e dona tutto se stesso grazie ai tanti prodotti che ne derivano. Vi sono resti fossili che testimoniano l’utilizzo del maiale sin dall’epoca greca (VII – VI sec. a.c.). Il Cavaliere G. Judica nel 1830 aveva uno dei più grossi allevamenti di suino della Sicilia. Grazie a lui  iniziarono a svolgersi le rappresentazioni al teatro Greco di Palazzolo, dove in una sera d’agosto vennero elogiati dei versi poetici legati alla carne di maiale, da qui iniziò la storia della salsiccia di Palazzolo. Durante gli scavi di G. Judica vennero, inoltre, rinvenuti i reperti di un vaso raffigurante una scrofa. Anche a livello municipale nel 1865 sono presenti dei regolamenti che tutelano la salsiccia al fine di garantirne la conservazione. Per garantire la qualità del prodotto, la salsiccia veniva manipolata ed etichettata.

La sagra della salsiccia
La prima sagra della salsiccia fu organizzata in occasione del carnevale nel 1976. Nel 2003 è stata realizzata mediante la collaborazione del Comune con la Pro-Loco la salsiccia più lunga in occasione del Carnevale palazzolese. La salsiccia è fatta con suino nero siciliano e la ricetta è legata alla materia prima. Al suino nero viene aggiunto peperoncino, finocchietto selvatico e vino del Val di Noto. In questo periodo è nata un’associazione a riguardo, che sta lavorando per far diventare questo prodotto locale presidio Slow Food.

La trota
Un altro prodotto importante per Palazzolo è la trota, nel 1970 un palazzolese disponendo di un terreno adiacente ad un fiume ricco di trote decise di allevarle, da li procede con la realizzazione del ristorante e conseguentemente gli eredi realizzarono un lago artificiale. Tramandando da padre in figlio la passione per quest’attività, oggi la trota rappresenta uno dei cibi che ritraggono, anche negli altri paesi della Sicilia, la cittadina acrense.

Appuntamenti


DICEMBRE – GENNAIO

Natale e Presepe vivente:  Nel periodo natalizio l’intera cittadina acrense si trasforma in un piccolo presepe. Piazza del Popolo viene illuminata con l’albero di Natale più alto di Sicilia, realizzato sulla facciata della chiesa di San Sebastiano. Corso Vittorio Emanuele agghindato a festa con ghirlande natalizie e luci, mentre le canzoncine di natale risuonano per tutto il centro storico. All’interno di ogni chiesa si possono ammirare i vari presepi realizzati dai giovani delle rispettive parrocchie e percorrendo i vicoli della cittadina è possibile scoprire antichi tammusa con all’interno presepi realizzati in cartapesta o con l’utilizzo di vari materiali. Mentre il quartiere medievale diventa teatro della rappresentazione del presepe vivente, realizzato dalla Pro Loco. (dal 24 Dicembre al 6 Gennaio)

FEBBRAIO

Carnevale palazzolese: E’ tra le manifestazioni dove si registra il maggior afflusso turistico. Comprende al suo interno numerose manifestazioni: la sfilate dei carri allegorici, di regola nelle giornate di sabato, domenica e martedì; balli in piazza; sagra della salsiccia, sagra dei cavati al sugo di maiale e degustazione di altri prodotti tipici locali (crostini di trota, cannoli, etc.).

MARZO – APRILE

I Sepulcra, a Scisa a Cruci e processione del Venerdì Santo: Come in tutti gli altri centri Iblei, il Giovedì Santo è caratterizzato dall’allestimento in tutte le chiese di Palazzolo dei cosiddetti “Sepulcra”. In ogni chiesa un altare viene addobbato con caratteristici ornamenti floreali e artistici nel quale viene riposto il S.S. Sacramento che verrà durante tutta la notte visitato da una grande moltitudine di fedeli. Intorno alla mezzanotte si svolge una processione per portare il simulacro di Maria S.S. Addolorata dalla Chiesa di S. Antonio alla Chiesa Madre. Il Venerdì Santo è caratterizzato dalla suggestiva funzione della “Scisa a Cruci”, che si svolge all’interno della Chiesa Madre e che suscita una grande emozione nei fedeli. Dopo la funzione il simulacro della Madonna Addolorata viene condotto in processione tra le vie della città. (Settimana della Santa Pasqua)

MAGGIO

Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani: Ogni anno durante il mese di maggio numerosi giovani di vari Istituti Scolastici italiani e stranieri si esibiscono con rappresentazioni di commedie e tragedie classiche nella suggestiva cornice del Teatro Greco di Palazzolo Acreide. Si tratta di un’esperienza vissuta da moltissimi giovani in un angolo del mondo nel piccolo centro montano del siracusano, ricco di cultura antica e di un patrimonio archeologico di grandissimo pregio.

GIUGNO

Festeggiamenti in onore di San Paolo Apostolo: Unica nel panorama delle feste popolari della Sicilia, la festa di San Paolo a Palazzolo Acreide nasce da una grande devozione paolina. La tradizione narra una visita dell’Apostolo alla comunità di Acrense durante il suo breve soggiorno a Siracusa. Fonti storiche testimoniano che già in epoca medievale esisteva una chiesa dedicata al Santo. La statua che tutt’oggi viene venerata risale al 1507. Il 21 settembre 1688 il santo viene eletto patrono di Palazzolo dietro decreto popolare. Già nell’Ottocento il Pitrè in Feste patronali in Sicilia iniziava la descrizione della festa con queste parole: “Chi ha visto in Sicilia una processione può dire di averne viste parecchie, tale è la loro somiglianza. Però non può dir lo stesso di quella di S. Paolo in Palazzolo”. (28 e 29 Giugno)

LUGLIO – AGOSTO

Estate palazzolese: E’ caratterizzata da un susseguirsi di eventi musicali (notti iblee), rassegne di teatro dialettale, serate di promozione dei prodotti locali.

Festeggiamenti in onore di San Sebastiano: La manifestazione ha inizio il 9 agosto con il giro di gala, stendardi, bandiere e gruppi musicali percorrono le vie principali del paese per annunciare l’inizio dei festeggiamenti. In serata, alle ore 21.00 circa, la statua viene svelata ai fedeli e la serata prosegue con un cantante di musica leggera. Giorno 10 l’evento principale è alle ore 13.00 con “A Sciuta” del simulacro del Santo dalla chiesa. Proseguendo il giro tra le vie del quartiere la processione arriva in via Fiume Grande dove ha inizio la caratteristica “Catena Umana”. La sera si svolge la processione serale per le vie della città che si conclude con un fantasmagorico spettacolo pirotecnico. La festa prosegue giorno 17 agosto il cui momento principale è costituito dall’uscita della “Vara che Cianciane” restaurata dopo cinquant’anni. (Dal 9 e al 17 Agosto; dal 19 al 27 gennaio; il 20 gennaio vi sono le funzioni religiose in chiesa e la sera la reliquia del Santo effettua il giro della cittadina)

SETTEMBRE

Festeggiamenti in onore di Maria SS. Addolorata: Dai registri presenti nell’archivio storico emergono documenti che narrano l’esistenza dei festeggiamenti in onore della Madonna Addolorata si dal dopoguerra. Originariamente la festa principale coincideva prevalentemente con la Settimana Santa, nella quale venivano venerati congiuntamente il culto per la Madre e quello per il Figlio, e la festa di settembre è legata alla festività di Maria Vergine Addolorata. (15 settembre)

Festeggiamenti in onore di San Michele: Il 28 settembre inizia il giro di gala dove la banda del paese accompagnata da bandiere e stendardi fanno il giro della città annunciando alla popolazione l’inizio dei festeggiamenti e che da li a qualche ora avverrà a sciuta ra cammira cioè che la statua dell’arcangelo uscirà dalla cameretta e si mostrerà ai fedeli. Il giorno dei festeggiamenti viene spostato alla domenica successiva del 29 Settembre. Vi è il lancio di mongolfiere in carta crespa realizzate dai ragazzi della parrocchia e per tutta la mattinata vengono distribuiti palloncini ad elio a tutti i bambini. Avviene la tradizionale sciuta , non avendo un reliquia prima della statua dell’arcangelo esce una varetta portata dai bambini, successivamente portata a spalla nuda esce la statua di San Michele accompagnata da una moltitudine di nzareddi e fuochi d’artificio. La sera dopo la solenne celebrazione in chiesa, il fercolo esce nuovamente e fa il giro del paese per poi, dopo il tradizionale fuoco piromusicale, rientrare in chiesa dove resterà per tutto l’ottavario. (Dal 28 settembre alla seconda domenica successiva)

OTTOBRE

L’Agrimontana: E’ una manifestazione articolata che ha come obiettivo principale la valorizzazione delle risorse alimentari, artigianali, culturali della città. La manifestazione prevede un convegno sulla promozione dei prodotti locali, esposizione e degustazione di prodotti, la mostra miconaturalistica, visite guidate, spettacoli musicali. (terza domenica di Ottobre)

Per le foto si ringrazia Salvo Alibrio, Salvo Basile, Natasha Scrofani, Archivio fotografico della Pro Loco di Palazzolo Acreide

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